“TRASFORMAZIONI. Licantropie e altre terribili metamorfosi” arriva in libreria


“TRASFORMAZIONI. Licantropie e altre terribili metamorfosi”. Con racconti di Lovecraft, Hodgson, Bierce, Kipling, Saki, Crowe e tanti altri che esplorano uno dei temi più universali dell’immaginario umano (Oblivium)

trasformazioni

Dal mito antico alla fiaba popolare, dal folklore al racconto gotico e weird, il tema della metamorfosi parla di confini labili e pericolosi: tra umano e bestiale, tra identità stabile e alterità mutevole e caotica, tra civiltà e natura selvaggia; racconta la paura ancestrale di perdere le proprie sembianze, e quindi la propria umanità, ma anche la segreta fascinazione per l’abbandono delle costrizioni razionali, sociali e morali. Dedicata agli appassionati di horror classico, letteratura gotica e weird, l’antologia Trasformazioni. Licantropie e altre terribili metamorfosi esplora uno dei temi più potenti e universali dell’immaginario umano. Il volume raccoglie 25 racconti distribuiti in quattro sezioni che allargano progressivamente lo sguardo dal classico lupo mannaro alle metamorfosi più inquietanti e imprevedibili.

Licantropie vere o presunte riunisce i grandi classici del genere: dal Lupo mannaro di Orest Somov, ispirato al folklore ucraino, a Frederick Marryat col Lupo bianco dei Monti Hartz e la prima memorabile licantropia femminile; si prosegue con Sutherland Menzies, Catherine Crowe, Rudyard Kipling e altri, fino a H. Warner Munn e Arlton Eadie. La sezione esplora varianti europee ed extraeuropee, mostrando la vitalità del mito in contesti culturali anche molto diversi.

 Altre metamorfosi allarga il campo a trasformazioni non lupesche, spesso ancora più disturbanti: l’uomo-tigre di Hugh Clifford, la fanciulla-gatto di Marcel Prévost, la donna-pantera di Ambrose Bierce, l’orrore fungino di W.H. Hodgson, l’ironia di Saki e la maledizione serpentiforme di Lovecraft e Bishop.

Fiabe e dintorni raccoglie testi dal forte valore simbolico e morale: dal Bisclavret alla Meravigliosa storia della bella Melusina di Ludwig Tieck, fino alle fiabe tradizionali africane e ai racconti di Christina Rossetti e Mary Mapes Dodge.

Ultime trasformazioni chiude il volume con due capolavori russi: La famiglia del Vurdalak di Aleksej Konstantinovič Tolstoj e Lazzaro di Leonid Andreev, dove la resurrezione diventa la più radicale delle metamorfosi.

ELENCO RACCONTI:

Licantropie vere o presunte

Il lupo mannaro – Orest Somov

Il lupo bianco dei Monti Hartz – Frederick Marryat

Hugues, il Lupo Mannaro – Sutherland Menzies

La storia di un Lupo Mannaro – Catherine Crowe

Il segno della bestia – Rudyard Kipling

Il lupo bianco di Kostopchin  – Sir Gilbert Campbell

I lupi mannari  – Honoré Beaugrand

La lupa  – Hector Hugh Munro (Saki)

Il licantropo  – Virgínia de Castro e Almeida

Il lupo mannaro di Ponkert  – H. Warner Munn

La Fanciulla-Lupo di Josselin – Arlton Eadie

Altre metamorfosi

La tigre mannara – Hugh Clifford

La fanciulla con il gatto d’oro – Marcel Prévost

Gli occhi della pantera – Ambrose Bierce

La voce nella notte – William Hope Hodgson

Laura  – Hector Hugh Munro (Saki)

La maledizione di Yig  – Z. Bishop e H.P. Lovecraft

 

Fiabe e dintorni

Bisclavret  – Constance Cary Harrison

La meravigliosa storia della bella Melusina  – L. Tieck

Due fiabe: Hero e Nick  – Christina Rossetti

Il bambino corvo – Mary Mapes Dodge

Leopardo dalla splendida pelle  – R.H. Nassau

Ultime trasformazioni

La Famiglia del Vurdalak – Aleksej  K. Tolstoj

Lazzaro  – Leonid Andreev

Dalla pluriennale esperienza nella pubblicazione di classici di Caravaggio Editore (sotto la direzione editoriale di Enrico De Luca), nasce Oblivium Edizioni: un nuovo marchio dedicato al gotico e al weird. Caravaggio Editore si è affermata negli ultimi anni come una realtà apprezzata per la serietà delle sue edizioni: testi integrali, rispettosi degli originali, annotati e arricchiti da apparati iconografici d’epoca. È proprio da questa attenzione per la qualità che nasce il marchio Oblivium, che si propone come un vero e proprio “riscattatore dall’oblio” di testi classici dimenticati, mai tradotti in italiano o ingiustamente trascurati. Il nome stesso del marchio – che evoca ciò che è stato dimenticato – riassume la sua missione: riportare alla luce opere che meritano di essere lette ancora. All’interno delle due collane principali – Redivivi e Voci dall’ignoto – verranno pubblicati romanzi inediti, raccolte d’autore e antologie tematiche di racconti. Ogni volume sarà caratterizzato da un’alta qualità editoriale: come per Caravaggio, traduzioni accurate, testi integrali e un ricco corredo illustrativo che attinge al meglio dell’illustrazione d’Ottocento e inizio Novecento o realizzato appositamente da artisti contemporanei. Oblivium Edizioni nasce con l’ambizione di portare in libreria e fra le mani di chi legge testi potenti e fuori dal tempo: libri che restituiscono il gusto autentico della letteratura orrorifica classica, senza semplificazioni o adattamenti.