Era tra i responsabili della strage del 1995 in cui morirono 8mila musulmani Srebrenica, in Bosnia
Morto a 84 anni Ratko Mladić, il generale serbo-bosniaco condannato all’ergastolo per genocidio e crimini contro l’umanità. Ritenuto responsabile del massacro di Srebrenica, era in un centro di detenzione delle Nazioni Unite all’Aia. Lo riferisce l’emittente pubblica serba Rts.
“Il macellaio di Srebrenica” – così soprannominato perché era tra i responsabili della strage del 1995 in cui morirono 8mila musulmani – era detenuto all’Aja. Era stato colpito da diversi ictus. Accusato di aver commesso crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio, dopo 16 anni di latitanza Mladic fu estradato nel 2011 all’Aja e processato nel centro di detenzione che ospita gli accusati del Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia. Il processo si concluse nel 2017 con la condanna all’ergastolo.