La Turchia ha emesso un mandato di arresto internazionale per Benjamin Netanyahu e un altro cittadino israeliano nell’ambito di un’indagine sull’intercettazione della Sumud Flotilla e sulla detenzione degli attivisti da parte delle forze israeliane lo scorso maggio.
“Il procedimento giudiziario relativo all’attacco sferrato in acque internazionali contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla, partiti con l’obiettivo di portare aiuti umanitari a Gaza, prosegue con determinazione”, fa sapere il ministro della Giustizia turco Akin Gürlek in un post su X.
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“Nell’ambito del fascicolo, in conformità agli ordini di cattura emessi il 14 luglio 2026 nei confronti di Binyamin Netanyahu e Afek Moskovitch per il reato di «Genocidio», il nostro Ministero della Giustizia ha richiesto al nostro Ministero dell’Interno la pubblicazione di un mandato di arresto internazionale (notifica rossa) per la loro ricerca a livello internazionale, e i documenti pertinenti sono stati trasmessi al nostro Ministero degli Affari Esteri.
Netanyahu e Moskovitch sono giudicati per i reati di «Crimini contro l’Umanità», «Genocidio», «Sequestro di persona qualificato», «Lesioni volontarie», «Tortura», «Danneggiamento di beni», «Rapina qualificata» e «Dirottamento di mezzi di trasporto», in relazione alle azioni di intervento armato in acque internazionali contro civili che trasportavano aiuti umanitari a Gaza e alla detenzione degli attivisti” conclude Gürlek.