Migranti, 6 i Paesi Ue che rimandano i n Italia i richiedenti asilo. Schlein: “Schengen, Boomerang per Meloni”


Amsterdam segue la stessa linea di Svizzera, Austria, Germania, Finlandia e Svezia

Prima la Germania, poi si è accodata la Svizzera e a ruota anche Austria, Finlandia, Svezia. Per ultimi in ordine temporale i Paesi Bassi. È un pallottoliere in aggiornamento costante quello dei Paesi che hanno deciso di rimandare in Italia i cosiddetti ‘Dublinanti’, ovvero i migranti richiedenti asilo entrati in Europa dall’Italia.

rimpatri di migranti

Dopo l’annuncio apripista di Berlino dei giorni scorsi, poi quello di Berna e ieri sera Vienna. E ancora giovedì è stato una seguirsi rapido di altre dichiarazioni: prima il ministero dell’Interno finlandese ha tenuto a far sapere che “i trasferimenti sulla base del nuovo Patto Ue per l’asilo sono attualmente in fase di preparazione”. Solo qualche ora dopo, da Stoccolma la voce della portavoce del ministro svedese per la migrazione Johan Forssell: “La Svezia ha effettuato trasferimenti di migranti verso l’Italia e intendiamo continuare a farlo, in conformità con le disposizioni del Patto sull’immigrazione e l’asilo”. Stamattina, 21 agosto, l’ultimo annuncio, quello dei Paesi Bassi.

 LA SCELTA DI FRANCIA E SPAGNA

Sul fronte opposto, Francia e Spagna fanno sapere che per ora non intendono riattivare i rimpatri verso l’Italia. Il governo spagnolo inoltre – che in tema di migranti non se la sta passando bene a Ceuta- si dice “favorevole” a gestire la questione dei Dublinanti “attraverso i meccanismi europei di solidarietà previsti nel Patto europeo su migrazione e asilo e le normative recenti dell’Unione europea, piuttosto che ricorrere a espulsioni o restrizioni bilaterali isolate”.

Malgrado i due assist di Parigi e Madrid, quanto sta accadendo nell’Ue in tema di migrati potrebbe riportare in Italia migliaia di richiedenti asilo, dopo che il Patto europeo sulla migrazione e l’asilo è entrato nella fase di applicazione delle nuove norme il 12 giugno scorso.

 

QUANTI SONO I RIMPATRI PER ORA

Non si sa al momento di quanti numeri si parli. Berna ha fatto sapere che i primi voli verso l’Italia sono già stati prenotati e che i trasferimenti riprenderanno dalla fine di agosto. L’Austria ha comunicato di aver iniziato nuovamente a trasferire verso l’Italia alcuni richiedenti asilo. La Finlandia ha quindi fatto sapere che i trasferimenti sono in fase di preparazione. La Svezia ha comunicato di aver già effettuato trasferimenti di migranti verso l’Italia e che intende continuare a farlo, secondo quanto previsto dalle nome europee.

I DUBLINANTI, CHI SONO

Il termine “dublinanti” nel linguaggio giornalistico e politico viene usato per indicare i richiedenti di protezione internazionale che si trovano in uno Stato diverso da quello che, secondo le regole europee, è responsabile dell’esame della loro domanda. ll principio di fondo, previsto dalla convenzione di Dublino firmata nel 1990 e dai suoi aggiornamenti, è che una domanda deve essere esaminata da un solo Stato.

Dal 12 giugno 2026 “Dublino III” è stato sostituito e, per le nuove domande, si applica il Regolamento sulla gestione dell’asilo e della migrazione, conosciuto con l’acronimo inglese AMMR, da Asylum and Migration Management Regulation. Il regolamento è uno dei principali provvedimenti del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo. Per le domande registrate prima del 12 giugno continuano invece a valere, ai fini dell’individuazione dello Stato responsabile, le regole di Dublino III.

migranti immigrazione

OLTRE 24 MILA RICHIESTE DI TRASFERIMENTO IN ITALIA NEL 2025

I numeri mostrano quanto abbia pesato lo ‘stop’ ai trasferimenti richiesto dal governo Meloni. Tra il 2018 e il 2022 erano stati effettivamente trasferiti in Italia 17.605 richiedenti asilo. Dalla fine del 2022 e per quasi quattro anni, il meccanismo che prevedeva il ritorno in Italia dei richiedenti asilo di competenza italiana, è rimasto sostanzialmente congelato.

Ma l’Italia è anche il Paese europeo con destinatario del maggior numero di richieste di trasferimento: nel 2025 l’Italia sono state 24.152. A seguirla la Germania, con ‘solo’ 16.519 richieste e lo stesso Paese, allo stesso tempo, è stato quello che ha presentato il maggior numero di richieste agli altri Stati membri, ben 35.933.

Ora Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo punta a rendere nuovamente operativo il sistema di responsabilità tra gli Stati membri ed è chiaro che i paesi più penalizzati e colpiti sono quelli che si affacciano sul Mediterraneo – come Italia, Grecia e Spagna – la via principale di ingresso all’Europa da parte dei migranti.

ELLY SCHLEIN: “BOOMERANG PER MELONI”

È clamoroso il boomerang della trovata propagandistica di Giorgia Meloni di sospendere Schengen contro la Spagna. E così appena dopo la Germania, l’Austria e la Svizzera, anche la Finlandia e la Svezia dichiarano che ricominciano a rimandare in Italia i migranti entrati in Europa dal nostro Paese. Quando dicevo che su Ceuta Meloni ha creato un precedente pericoloso per l’Europa, ma soprattutto per l’Italia, intendevo esattamente questo. Con l’aggravante che Meloni per la sua cieca ideologia non ha mai portato avanti la più rilevante battaglia da fare a Bruxelles nell’interesse nazionale: quella sulla solidarietà europea, anche sull’accoglienza”

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)