Femminicidio Tania Terrin, il ministero di Giustizia valuta l’invio in Procura di ispettori


Tania Terrin già ad aprile aveva denunciato l’uomo: in quel caso, il Questore di Venezia aveva emesso un ammonimento

Il femminicidio di Tania Terrin, 39enne uccisa il 15 agosto a Camponogara (Venezia) dall’ex compagno 43enne Dino Keber, che si è poi suicidato impiccandosi, è diventato un caso politico dopo che è emerso che l’uomo era stato denunciato più volte da Terrin per tentato strangolamento e in passato anche da altre donne, ma aveva ricevuto soltanto un ammonimento e controlli periodici presso la sua abitazione da parte delle forze dell’ordine.

Keber aveva inviato a Terrin foto e video minacciosi, mostrandole spesso un cappio realizzato con una corda. A dicembre l’aveva presa a schiaffi, colpendola violentemente all’orecchio. L’uomo le faceva talmente paura che Terrin aveva scritto nella chat dei vicini: «Me lo trovo spesso sotto casa. Se torna, non apritegli».

Il sottosegretario alla Giustizia, Alberto Balboni, ha annunciato che insieme al ministro Carlo Nordio valuteranno “l’invio di ispettori del ministero della Giustizia in Procura a Venezia per capire cosa non abbia funzionato” perché “il femminicidio di Tania Terrin è una sconfitta per lo Stato”.

Il suo caso ha riacceso il dibattito politico sulla sicurezza delle donne, le senatrici dem hanno annunciato un’interrogazione parlamentare e domani sera nel paese di Tania, non lontano da quello di Giulia Cecchettin, è stata annunciata una manifestazione dal titolo Facciamo rumore, per tutte le donne che non ci sono più. Il Veneto ha proclamato il lutto regionale per il giorno dei funerali di Terrin.

agnesepriorelli

Giornalista