Sono già quattro le persone trasferite dall’Austria con treni e autobus
Dopo Germania e Svizzera, anche l‘Austria ha deciso di trasferire in Italia i richiedenti asilo per i quali Roma è responsabile dell’esame della domanda, in base al Patto europeo su migrazione e asilo entrato in vigore a giugno.
Il governo di centrodestra di Christian Stocker non si sbilancia su quanti altri potrebbero prendere la strada dell’Italia, ma dietro i primi quattro arrivi pesa soprattutto l’incognita di un effetto domino e di dove tracciare la linea tra il vecchio corso e quello appena cominciato.
I cosiddetti “dublinanti” sono migranti che, dopo essere entrati in un Paese Ue, si spostano in un altro Stato Ue, dove chiedono domanda di protezione internazionale. Secondo il nuovo trattato, che modifica in parte il Regolamento di Dublino, l’esame delle richieste di asilo spetta però al Paese di primo ingresso (in questo caso l’Italia).
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Tajani parla con la Germania
“Ho parlato, nel consueto spirito di amicizia, con il ministro degli Esteri tedesco Wadephul. Prosegue il dialogo fra Italia e Germania con priorità alle migrazioni: condividiamo la comune preoccupazione per Ceuta e la necessità di garantire massima protezione alle frontiere esterne europee. Confermiamo l’esigenza di un contrasto coordinato ai trafficanti e rafforzamento della dimensione esterna della Ue”, lo dice su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo la telefonata con l’omologo tedesco.