Contraccezione d’emergenza e informazione online: come riconoscere contenuti affidabili


contraccezione d'emergenza

Uno degli argomenti caldi di queste settimane è che la legge sul consenso informato per l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole non è stata approvata e di conseguenza i giovani sono esposti alle informazioni non sempre attendibili provenienti dal web. Gli adolescenti sono pieni di domande e spesso, per pudore, non le espongono ai genitori ma provano a trovare risposte digitando online su social e motori di ricerca. Saper riconoscere, però, le fonti attendibili da quelle meno precise non è così semplice.

Come trovare informazioni online sulla contraccezione d’emergenza? Vediamo qualche consiglio utile.

Trovare la qualità delle informazioni

Online si trova praticamente di tutto: forum dove utenti ed esperti si confrontano su temi personali, articoli firmati da redazioni specializzate e dottori, schede prodotto di farmacie online, brevi video social magari di medici e specialisti ma anche influencer, blogger e volti noti che si espongono semplificando esperienze personali e spesso alimentando il caos.

Bisogna trovare fonti autorevoli come Mettiche, un portale specializzato che offre gratuitamente guide complete e accurate su temi come la contraccezione d’emergenza e la sessualità redatte da voci professionali.

Come riconoscere un articolo affidabile

Ci sono 3 indizi principali che possono aiutarci a capire se una fonte è di qualità:

  • La data. Le indicazioni sanitarie possono cambiare nel tempo e dunque è fondamentale che sia presente un riferimento della pubblicazione per capire se sia aggiornato o no;
  • Il linguaggio. Un articolo serio non promette risultati assoluti, non è necessario un tono di voce eccessivamente professionale o tecnico. Serve che le frasi siano chiare, comprensibili e arrivino nel modo giusto a chi legge;
  • Rimando a figure professionali. Anche qualora il contenuto fosse stato scritto da medici o professionisti come ginecologi e farmacisti è importante che venga sempre suggerito di consultare uno specialista per un confronto diretto.

Falsi miti che continuano a circolare

Prendiamo un esempio reale legato alla contraccezione d’emergenza e proviamo a capire quante fake news continuino a circolare online causando confusione, nei più giovani soprattutto.

La prima riguarda l’effetto su una gravidanza già in corso. Né la pillola del giorno dopo né quella dei cinque giorni dopo la interrompono: agiscono prima, ritardando o inibendo l’ovulazione. Se la fecondazione è già avvenuta, il farmaco semplicemente non ha effetto, né abortivo né dannoso per lo sviluppo dell’embrione.

Un’altra convinzione diffusa riguarda il ciclo. È vero che la mestruazione successiva può arrivare in anticipo, o in ritardo, rispetto al solito. Ma non si tratta di uno squilibrio permanente: il ciclo torna alla normalità già dal mese seguente, nella grande maggioranza dei casi.

C’è poi la fertilità futura, spesso fonte di ansia non necessaria: i contraccettivi d’emergenza, usati secondo le modalità previste, non compromettono la capacità di concepire più avanti.

Quello che invece non fanno, ed è un punto su cui vale la pena insistere, è proteggere da rapporti successivi a quello per cui sono stati assunti: dopo l’assunzione resta necessario un metodo di barriera, almeno fino al ciclo successivo, anche per chi normalmente usa un contraccettivo ormonale, la cui efficacia in quei giorni può risultare temporaneamente alterata.

Qualsiasi sia la necessità in caso di ricerca di contraccezione d’emergenza, farsi trovare preparati e non inconsapevoli aiuta a gestire ansie e paure, intervenendo tempestivamente comprendendo le varie possibilità a disposizione.