Bertha von Suttner, la premio Nobel per la pace proposta per i 200€, è cercata 650 volte meno di Leonardo (ultima anche dietro ai sei uccelli in gara)
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Mentre la BCE raccoglie i voti dei cittadini sul futuro dell’euro fino al 21 settembre, un’analisi del Centro Studi Gambling.com sui volumi di ricerca Google misura la notorietà dei dodici candidati in Italia: Bertha von Suttner, premio Nobel per la pace destinata al taglio più alto, è il nome meno cercato online, mentre Leonardo da Vinci concentra da solo il 43% dell’interesse per i sei personaggi. Un paradosso, se si considera che un recente sondaggio YouGov colloca la “cultura europea” nettamente davanti alla natura (63% contro 24%) tra le preferenze degli italiani: il tema vince, ma il volto scelto per il suo taglio più alto è quasi sconosciuto.
I dati principali
650 a 1: il rapporto tra le ricerche mensili di Leonardo da Vinci (65.000) e quelle di Bertha von Suttner (100) in Italia. Il volto dei 100€ contro quello dei 200€.
12ª su 12: la posizione di von Suttner nella classifica di notorietà, dietro anche a tutte e sei le specie di uccelli del tema concorrente.
100 ricerche al mese: il volume in Italia del nome di von Suttner, contro le 27.000 di Maria Callas, proposta per il taglio più piccolo (5€).
2,8 volte: quanto il martin pescatore (12.000 ricerche) supera Miguel de Cervantes (4.300), l’autore del Don Chisciotte.
43%: la quota di interesse per i sei personaggi concentrata dal solo Leonardo da Vinci.
70%: la parte delle ricerche mondiali di von Suttner che arriva dalla sola Germania; l’Italia non entra tra i primi dieci paesi.
6,5 a 1: il vantaggio complessivo del tema “Cultura europea” (152.400 ricerche mensili) su “Fiumi e uccelli” (23.350).
63% contro 24%: la preferenza degli italiani per il tema “cultura europea” rispetto a “fiumi e uccelli” (sondaggio YouGov, luglio 2026), a fronte del quale l’ambasciatrice del taglio più alto di quel tema resta la meno conosciuta.
450 ricerche al mese: gli italiani che chiedono a Google se le banconote da 200€ siano “ancora valide” o “quando vanno fuori corso” — lo stesso taglio a cui è destinato il volto meno cercato della rosa.
Il contesto
Dal 23 luglio 2026 i cittadini europei possono votare online l’aspetto delle prossime banconote euro: dieci bozzetti finalisti, due temi in gara — “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli” – e la prima riprogettazione completa della moneta unica dal 2002.
La consultazione della BCE resta aperta fino al 21 settembre, e in gara ci sono dodici possibili protagonisti: sei figure della storia europea e sei specie di uccelli fluviali.
Il Centro Studi Gambling.com ha misurato quanto ciascun candidato sia realmente conosciuto in Italia, usando i volumi di ricerca su Google (fonte dati: Ahrefs) come indicatore di familiarità.
Un premio Nobel meno cercato di un uccello di riva
L’analisi rileva che Bertha von Suttner – scrittrice pacifista, prima donna a ricevere il Nobel per la pace nel 1905 e volto proposto per il taglio da 200€ – genera 100 ricerche mensili in Italia, il valore più basso tra i dodici candidati.
La superano non solo tutti i personaggi, ma anche tutte e sei le specie di uccelli, inclusa la sula bassana (150), l’uccello proposto proprio per lo stesso taglio da 200€.
La pace, tra l’altro, è il valore più desiderato dagli italiani secondo i dati YouGov, ma l’unica Nobel per la pace in gara è in assoluto la meno cercata in Italia.
La sua notorietà resta infatti un fenomeno concentrato nell’area germanofona: dei 27.000 volumi mensili che il nome raccoglie a livello mondiale, il 70% proviene dalla Germania, dove von Suttner comparve sull’ultima banconota da 1.000 scellini austriaci e figura oggi sulla moneta da 2 euro.
Quando l’uccello batte lo scrittore
Il tema culturale domina nel complesso – i suoi sei nomi raccolgono 6,5 volte l’interesse dei sei uccelli – ma il dato non è uniforme.
Il martin pescatore (12.000 ricerche) e il gruccione (9.600) superano Miguel de Cervantes (4.300), il meno cercato tra i quattro grandi nomi di testa.
L’eccezione va sottolineata perché delimita il fenomeno: i primi quattro personaggi (Leonardo, Curie, Callas, Beethoven) battono ogni uccello in gara; il sorpasso riguarda soltanto i due candidati culturali meno noti, Cervantes e von Suttner.
Leonardo, l’unico tricolore in gara
Con 65.000 ricerche mensili in Italia e 957.000 nel mondo, Leonardo da Vinci è il candidato più cercato su entrambe le scale e assorbe da solo il 43% dell’interesse per i sei personaggi. È anche l’unico italiano della rosa.
Le banconote attuali, per scelta, non ritraggono persone reali ma architetture immaginarie: il tema “Cultura europea” segnerebbe quindi il debutto di volti reali sull’euro, con un italiano sul secondo taglio più alto.
Il tema “Fiumi e uccelli”, se prevalesse, confermerebbe l’assenza di qualunque riferimento nazionale nella nuova serie.
Il contesto di sistema
La consultazione non è un voto vincolante. La BCE ha affiancato al sondaggio online una rilevazione condotta da una società di ricerca indipendente su un campione rappresentativo di cittadini dell’area euro; la decisione finale spetta al Consiglio direttivo ed è attesa entro la fine del 2026.
La stessa BCE ricorda che l’introduzione fisica delle nuove banconote arriverà diversi anni dopo la scelta del progetto.
Le figure in gara sono state selezionate per rappresentare lirica, musica, scienza, letteratura, arte e pacifismo – tre donne e tre uomini di sei paesi diversi – non per la loro riconoscibilità: i dati di ricerca indicano semplicemente quanto sia diverso il punto di partenza di ciascun candidato agli occhi del pubblico italiano.
Nota metodologica
I volumi di ricerca provengono dal database Ahrefs (estrazione del 3 agosto 2026) e rappresentano la media mensile delle ricerche su Google in Italia negli ultimi 12 mesi.
Per ogni personaggio sono state testate la forma completa e quella breve del nome, adottando in classifica la più cercata. Le specie di uccelli seguono la denominazione italiana dei bozzetti BCE.
I volumi sono stime e non conteggi esatti; la media a 12 mesi non include il picco di attenzione registrato a luglio 2026, quindi i valori sono conservativi.
Le ricerche misurano familiarità e curiosità, non gradimento né intenzione di voto: per questo i dati di preferenza sono citati da fonti terze (sondaggio YouGov su 2.026 italiani, 28-29 luglio 2026; rilevazione BCE 2023) e tenuti distinti dall’analisi di notorietà.