Quali sono gli occhiali con cui poter ammirare il sole durante l’eclisse e dove – con molta fortuna- è possibile ancora trovarli. Chi resta a mani vuote può sempre ricorrere al metodo della proiezione stenopeica. Di cosa si tratta
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Manca poco all’evento astronomico più atteso dell’anno, l’eclissi solare parziale visibile da tutta Italia. A partire dalle 19,28 circa di domani, mercoledì 12 agosto, per quasi un’ora, si offrirà in molti Paesi europei lo spettacolo straordinario e atteso da decenni dell’abbraccio del sole con la luna. Ma non tutti sono pronti per fare da spettatori perché gli eclipse glasses, gli occhiali con gli schermi protettivi necessari, sono ormai introvabili. E senza, troppo rischioso risulta esporre gli occhi senza un’adeguata protezione durante un’eclissi solare. Lo hanno ribadito a più riprese medici, esperti, astrofili e anche l’Uici, l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti: guardare l’eclissi senza occhiali adeguati può causare la cosiddetta “cecità da eclissi” o ustioni retiniche, note anche come retinopatia solare.
QUALI OCCHIALI SONO ‘SICURI’ E DOVE TROVARLI
Per scongiurare tale rischio servono infatti protezioni adeguate: non bastano infatti occhiali da sole qualsiasi, servono quelli con certificazione ISO 12312-2. Ma molti si sono mossi troppo tardi per trovarli ed acquistarli.
Dato che ormai ci si rivolge spesso ai rivenditori on line, è bene sapere infatti che già da diversi giorni ormai non è possibile effettuare un ordine che possa arrivare ‘puntuale’, nemmeno per chi usa il servizio ‘Prime’ di Amazon che garantirebbe – in linea teorica- la consegna per il giorno dopo. Neanche pensare di rivolgersi ad aziende che vengono solitamente questi articoli on line: da tempo si legge dai siti specializzati, scritto a caratteri cubitali, che “la consegna non è garantita per l’eclissi”.
Invece chi è disposto persino a fare ‘il giro delle sette chiese’ dei negozi tradizionali, ormai a poche ore dall’evento, dovrà essere molto più che baciato dalla fortuna: le attività commerciali che vendono questi occhialini sono in genere negozi di ottica e rivendite di articoli fotografici. Ma neanche dirlo: gli occhialini sono un articolo ormai sold out. Solo chi, in previsione dell’eclissi, ha fatto una bella scorta, potrebbe avere qualche avanzo dell’ultima ora. Altra opzione potrebbe essere quella delle farmacie: ma non tutte hanno avuto l’idea di rivendere gli occhialini, non è detto che quella vicina a voi sia rifornita degli eclipse glasses. Da evitare invece ogni altro mezzo perché non garantisce sempre una sicura protezione: ad esempio, non sono sufficienti pellicole radiografiche, filtri fatti in casa, occhiali per saldatori, oculari di fotocamere o altro.
NIENTE OCCHIALI? IN AIUTO IL METODO DELLA PROIEZIONE STENOPEICA
Un’idea alternativa per osservare l’eclissi -senza però guardare direttamente il Sole- viene proposta da Focus: ovvero il metodo della proiezione stenopeica. Di cosa si tratta: ci si basa sull’effetto stenopeico, un fenomeno ottico che si verifica quando la luce passa attraverso un foro molto piccolo, riducendo i raggi luminosi sparsi, estendendo la profondità di campo e migliorando temporaneamente la nitidezza dell’immagine proiettata o percepita dall’occhio.
Serve quindi un cartoncino in cui realizzare un piccolo foro. Con il Sole alle spalle, si lascia che la luce attraversi il foro e venga proiettata su un secondo cartoncino o su una superficie chiara. In questo modo sul foglio comparirà una piccola immagine del disco solare e, durante l’eclissi, sarà possibile vedere la caratteristica forma a falce. La regola da seguire è: guardare la proiezione, mai il Sole attraverso il foro.
Se non si è armati di cartoncini, ci si può affidare a una soluzione più ecologica: anche le foglie degli alberi possono infatti creare naturalmente decine di piccoli “fori stenopeici”. Durante l’eclissi, consigliano gli esperti di Focus, osservando il terreno sotto un albero, si potranno vedere numerose piccole falci luminose.
(photo credit: amazon/web)
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)