Immigrazione in Europa, asse tra Meloni e Frederiksen contro gli arrivi di irregolari


Il messaggio congiunto di Meloni e della prima ministra danese Frederiksen “a difesa dei nostri valori e del nostro modo di vivere”. E insieme rilanciano gli hub per rimpatri “fuori dall’Europa”

meloni frederiksen

“Siamo unite dal nostro desiderio di difendere l’Europa. Non accettiamo un’immigrazione incontrollata verso l’Europa, e abbiamo promosso una politica migratoria rigorosa, sia nelle nostre Nazioni sia in Europa“. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier danese Mette Frederiksen lo scrivono su Instagram, allegando una foto insieme e slide che riportano il loro ‘messaggio congiunto per l’Europa’, pubblicato stamane, lunedì 10 agosto.

L’ASSE ROMA-COPENAGHEN, SPIEGATO DALLE DUE PREMIER

Una risposta ‘indiretta’ forse anche al collega tedesco Friedrich Merz, l’indomani del monito lanciato a Roma sui ‘dublinanti’ da Berlino (ovvero il governo tedesco si è detto pronto a riattivare i trasferimenti verso l’Italia dei richiedenti asilo arrivati proprio dal Belpaese). Ma soprattutto alla ‘crisi diplomatica’ in corso con la Spagna, nel post-Ceuta. In sostanza, le due premier lanciano un – duro- monito ai ‘colleghi’ europei e all’Ue sulle politiche sui migranti.

È la presidente del Consiglio infatti, stretta nell’alleanza con la premier danese .a spiegare poi in un lungo post su Fb il senso di quello che lei stessa definisce un messaggio congiunto per l’Europa. “Insieme a Mette Frederiksen, Primo Ministro della Danimarca, condividiamo alcune riflessioni sul futuro dell’Europa, sulla sicurezza dei suoi cittadini e sulla necessità di difendere i nostri valori e il nostro modo di vivere”. E lo riporta poi integralmente tradotto.

“Siamo consapevoli che molti potrebbero interrogarsi sulla nostra collaborazione. Proveniamo da posizioni politiche molto diverse e certamente non siamo d’accordo su tutto”, è l’inizio del messaggio delle due leader per l’Europa. “Siamo le uniche due donne a capo di un governo nell’Ue. Una di noi guida un grande Paese del Sud; l’altra, un piccolo Paese del Nord. Ma siamo unite dal nostro desiderio di difendere l’Europa”, vanno avanti. “Non accettiamo un’immigrazione incontrollata verso l’Europa, e abbiamo promosso una politica migratoria rigorosa, sia nelle nostre Nazioni sia in Europa”, è il focus dell’intervento comune.

IMMIGRAZIONE ILLEGALE E IMPATTI NEGATIVI SULLA SOCIETÀ

“Nessuno può negare gli impatti negativi dell’immigrazione illegale sulle nostre società: aumento dei tassi di criminalità, crescente pressione sui servizi pubblici ed erosione della fiducia dei cittadini. È particolarmente grave quando migranti illegali, privi del diritto di rimanere nelle nostre Nazioni, commettono crimini violenti, trafficano droga o si rendono responsabili di violenze sessuali. Comprensibilmente, i cittadini europei si aspettano azioni concrete dai propri rappresentanti politici. Per troppo tempo, soprattutto le persone comuni hanno pagato un prezzo troppo alto a causa di un’immigrazione incontrollata. È nostro dovere continuare a impegnarci con determinazione per offrire risposte concrete ai cittadini, specialmente i più esposti, e garantire maggiore sicurezza e tutela per le nostre comunità”: spiegano la premier italiana e quella danese.

“AUMENTARE LE ESPULSIONI, REALIZZARE CENTRI DI RIMPATRI FUORI DALL’EUROPA”

Passano poi in rassegna quanto, per poi ri-lanciare una proposta comune: “Insieme siamo riuscite a modificare gli equilibri nell’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nei confronti dei cittadini stranieri che commettono reati gravi. Di conseguenza, ora dovrebbero aumentare le espulsioni. E ora cosa possiamo fare di più? Bisogna realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi così come altre soluzioni innovative al di fuori dell’Europa. Ci stiamo lavorando con impegno”.

NON SOLO: “CHI ARRIVA NEI NOSTRI PAESI NON IMPONGA MODELLI DI VITA CHE NON CONDIVIDIAMO”

“Ma questo non basta- aggiungono- Il rispetto delle nostre leggi deve andare di pari passo con il rispetto dei valori europei. Ciò vale per i migranti illegali, ma anche per i milioni di cittadini stranieri che vivono legalmente nelle nostre Nazioni e in tutta Europa. Entrambe siamo orgogliose del patrimonio culturale cristiano dell’Europa e vogliamo proteggerlo. Ci aspettiamo che chi arriva nei nostri Paesi e sceglie di fare dell’Europa la propria casa, rispetti i nostri valori e non cerchi di imporci modelli di vita che non condividiamo. Riteniamo che questa sia la strada giusta per proteggere l’Europa e i nostri valori comuni. E crediamo che milioni di europei condividano questa convinzione.”

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)