A Cosenza un 34enne è morto dopo un pestaggio, il sindaco di Fuscaldo: “Sgomento e dolore”. La vittima è Antonio Perrotta, addetto alla sicurezza al Castello di Sangineto
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Il sindaco e l’intera Amministrazione comunale di Fuscaldo (Cosenza) esprimono “profondo sgomento ed immenso dolore per la tragica e assurda scomparsa del giovane Antonio Perrotta”. Così in un post sul profilo Facebook del comune calabrese di cui era originario il 34enne impegnato nel fine settimana come addetto alla sicurezza al Castello di Sangineto coinvolto in una rissa nella notte tra sabato e domenica. L’uomo rincasato ha accusato diversi malori per cui è stato accompagnato all’ospedale di Cetraro e poi trasferito a Cosenza, nel reparto di rianimazione, dove è morto dopo qualche ora. “Di fronte ad una morte così incomprensibile, inaccettabile, avvenuta in un modo privo di ogni motivo e di ogni senso, le parole – si legge – sembrano non bastare. Una giovane vita spezzata dalla violenza lascia una ferita profonda non soltanto nei suoi cari, ma nell’intera comunità, oggi unita nel dolore e nell’incredulità”. Il sindaco Giacomo Middea, gli amministratori e tutta la comunità fuscaldese “si stringono con affetto sincero e partecipe alla moglie, ai figli ed a tutti i familiari di Antonio, condividendone il dolore, immaginiamo lacerante, in questo momento terribile”.
L’Amministrazione comunale è certa che la magistratura “farà piena luce su quanto accaduto e su una vicenda che si fa fatica ad elaborare ed umanamente a comprendere”. Sgomento e dolore per la notizia della morte del giovane Antonio Perrotta sono espressi anche dal primo cittadino di Fuscaldo Michele Guardia che a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza esprime “la più sincera vicinanza alla famiglia, colpita da una tragedia immane”. “Una vita spezzata – aggiunge Guardia – è sempre una sconfitta per tutti. La violenza non può e non deve mai trovare spazio nella nostra comunità. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano accertate le responsabilità. Da sindaco, sento il dovere di dire con chiarezza che episodi di questa gravità non possono essere ignorati. Dobbiamo tutti interrogarci e lavorare affinché sicurezza, rispetto e legalità tornino a essere valori imprescindibili della nostra convivenza. Sangineto si stringe attorno alla famiglia, con il pensiero rivolto a una giovane vita spezzata e al dolore di chi resta”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)