Sindacalisti voltano le spalle alla commemorazione per Marcinelle: è polemica


Marcinelle, alcuni esponenti del sindacato belga Fgtb si sono girati di spalle durante l’intervento di La Russa, il governo accusa la Cgil: “Grave e vergognoso”

marcinelle sindacalisti

È polemica per quanto accaduto durante la celebrazione del 70esimo anniversario della strage di Marcinelle, dove l’8 agosto 1956 nella miniera di carbone del Bois du Cazier, a Charleroi in Belgio, sono morti 262 minatori morti a causa di un incendio scoppiato durante le operazioni di estrazione. Più della metà delle vittime, 136, erano minatori italiani. Il motivo per cui è scoppiata una polemica è il fatto che durante l’intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa, che stava leggendo il messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alcuni rappresentanti sindacali si sarebbero voltati di spalle. Fdi, tramite le parole di Carlo Fidanza, ha accusato la Cgil pensando fossero stati loro. Il governo è andato su tutte le furie: “Grave e vergognoso“, ha detto Giorgia Meloni, “squallida propaganda” ha commentato La Russa. Landini ha smentito la circostanza, dicendo che si tratta di bugie, ma in realtà il gesto è stato rivendicato il sindacato belga Fgtb, dicendo: “Ci siamo girati noi, perché siamo contro la presenza di partiti fascisti, e per noi FdI è un partito di estrema destraSiamo contro la presenza di tutti i partiti fascisti. La loro partecipazione non è bella, soprattutto in un luogo molto importante per l’immigrazione italiana”. Sono le dichiarazioni di Vincent Pestieau, segretario regionale del sindacato a Charleroi, spiegando che la contestazione era rivolta proprio a La Russa che parlava a nome del governo.

È polemica a Marcinelle, alcuni sindacalisti si girano di spalle quando parla La Russa

Polemica per la cerimonia per i 70 anni di Marcinelle

LANDINI: “TUTTO FALSO, CGIL IN PRIMA FILA E NON SI È GIRATA”

Non ha girato le spalle nessuno. La Cgil è seduta davanti. Stanno costruendo una notizia su una cosa falsa. Perché la folta delegazione della Cgil che era seduta lì davanti non si è proprio girata, anche perché dovrebbero saperlo: la Cgil non si gira di fronte a nulla“. Lo dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, a margine della cerimonia dell’anniversario della tragedia di Marcinelle. “Noi il rispetto delle istituzioni l’abbiamo dimostrato essendo 70 anni che siamo qui tutti gli anni, e nel massimo rispetto del Presidente della Repubblica- sottolinea Landini-. Dopodiché, se un certo signor Fidanza, per dire che esiste, deve parlare male della Cgil mi dispiace molto per lui, ma sta raccontando delle bugie pure”.

La delegazione della Cgil, “molto folta, ha guardato in faccia tutti, ha ascoltato tutti e la Cgil non si gira da nessuna parte- prosegue il segretario generale- Trovo singolare che con tutti i problemi che questo Paese ha da affrontare, questi che sono al Governo trovano il tempo di inventarsi delle notizie false e tendenziose. Credo che ogni italiano che ha un minimo di intelligenza e ogni persona che ha un minimo di intelligenza capisce che oggi non è il momento di queste polemiche perché essere qui vuol dire dire ‘basta’ alle morti sul lavoro”.

LANDINI: “SINGOLARE MELONI TROVI IL TEMPO DI COMMENTARE BUGIE”

“Trovo singolare che il nostro Presidente del Consiglio, con tutti i problemi che gli italiani oggi hanno, trovi il tempo di commentare delle bugie. Trovo che anche questa sia una cosa che bisognerebbe tornare ai fondamentali. Oggi la gente ha bisogno di non morire sul lavoro, ha bisogno di non essere precaria, di aumentare il proprio stipendio, di veder funzionare la sanità, di avere una prospettiva e di avere i giovani italiani che non sono costretti ad andare via dall’Italia. Si occupino di questi problemi anziché di costruire delle balle su notizie inesistenti”. Lo dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, a margine della cerimonia dell’anniversario della tragedia di Marcinelle.
“Sinceramente stanno costruendo una notizia sul nulla, cioè su delle bugie pure- attacca Landini- La delegazione molto folta della Cgil che era seduta proprio dietro le prime file non si è girata da nessuna parte, anche perché forse non lo sanno, ma la CGIL non si gira mai dall’altra parte. Guarda sempre le cose per quello che sono e per quello che fanno”.
Ciò detto, “se poi un certo signor Fidanza, per decidere che esiste, ha bisogno di parlare male della CGIL, forse gli fa male il sole, può darsi che abbia preso un abbaglio, un colpo di sole”, conclude il segretario generale della Cgil.

MELONI: “DA CGIL GESTO DI DISPREZZO GRAVE E VERGOGNOSO”

“Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso.
Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della CGIL hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo”. Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, lo scrive su Facebook.

LA RUSSA: “CGIL? NON SPORCO COMMEMORAZIONE CON ATTO SQUALLIDA PROPAGANDA”

“Oggi io non voglio non voglio sporcare questa commemorazione con atti che considero di squallida propaganda. Voglio invece ricordare il valore di questa cerimonia che onora tutti i caduti sul lavoro, italiani e stranieri”. Ignazio La Russa, Presidente del Senato, lo dice a margine delle celebrazioni per il 70mo anniversario della strage di Marcinelle, dove l’8 agosto 1956 perirono 262 minatori, 136 dei quali erano italiani. Il riferimento è alla denuncia fatta da Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, secondo cui “i rappresentanti della Cgil si sono voltati di spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”, denuncia in una nota Fidanza stesso.
“Io la storia di Marcinelle, a differenza di tanti italiani che la l’hanno conosciuta solo e parzialmente nel 2001 grazie grazie a Mirko Tremaglia, ministro degli Italiani nel mondo – io ero capogruppo alla Camera – che ci incitò a riconoscere la data dell’8 di agosto come data che ricorda tutte le vittime del lavoro italiane nel mondo”, prosegue La Russa. Quella storia “io la conoscevo anche prima, perché la mia comunità l’ha sempre celebrata anche prima che venisse istituita quella cerimonia. C’è chi a quella cerimonia per troppi anni aveva voltato le spalle e qualcuno che lo continua ancora a fare”, conclude.

FIDANZA (FDI): “VERGOGNA CGIL VOLTI SPALLE A LA RUSSA MENTRE LEGGE SALUTO MATTARELLA”

“La CGIL deve vergognarsi! Questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle. Ebbene, i rappresentanti della CGIL si sono voltati di spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo stesso hanno fatto durante l’intervento della vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna.
Un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il Presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio!”. Lo dichiara Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, a margine della cerimonia di commemorazione delle vittime di Marcinelle.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)