Fine del caldo? Macché, prosegue fino a dopo Ferragosto: attesi altri 10-12 giorni bollenti. Mario Giuliacci: “Ci dispiace, vi abbiamo illuso”
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Niente da fare, resta solo rassegnarsi: il caldo non sta per andare via. Tutt’altro. Durerà ancora almeno dieci-dodici giorni. Fino a dopo Ferragosto, e forse non solo. Almeno fino al 20, dicono alcuni. Ma ormai, è un fatto, pure gli esperti non sanno più che pesci prendere. E mentre c’è Mario Giuliacci che chiede scusa per aver “illuso” gli ascoltatori sulla fine del caldo record, l’esperto di 3bmeteo Edoardo Ferrara si limita a togliere le speranze a chi ne aveva: questa quarta ondata di calore durerà ben più del previsto. Ci saranno temperature record, afa e notti ‘tropicali’, dove i gradi non scenderanno sotto i 24-25 gradi soprattutto in città. E anche dovessero arrivare temporali, saranno “briciole”. Intanto, per domani il ministero della Salute ha emesso un avviso che prevede situazione da bollino rosso in 27 città, tutte quelle monitorate, con possibili rischi per la salute per tutte le persone, non solo quelle appartenenti alle categorie ‘fragili’ come anziani e bambini.
PROSSIMA SETTIMANA TORNA CALDISSIMO
In una nota, spiega Ferrara: “L’anticiclone africano non mollerà la presa neppure nella settimana di Ferragosto. Dopo una modesta defaillance nel prossimo weekend che porterà qualche temporale in più essenzialmente al Nord, l’alta pressione subtropicale tornerà ad espandersi con forza sul Mediterraneo e parte dell’Europa centrale, mantenendo le temperature su valori decisamente elevati. Nel fine settimana si perderà al più qualche grado soprattutto al Nord, ma comunque le temperature massime potranno raggiungere se non superare i 33-34°C, mentre la prossima settimana avremo ancora una volta massime diffuse fino a 36-38°C sui settori interni, ma con qualche picco di 40°C non escluso; qualche grado in meno lungo le coste complici le brezze marine”.
ATTESI 30 GRADI ANCHE SOPRA I 1000 METRI
Prosegue il meteorologo: “Il caldo sarà reso ancor meno sopportabile dall’afa, che sarà protagonista soprattutto sui settori costieri e in generale sulla Pianura Padana, mentre le minime notturne faticheranno a scendere sotto i 24-25°C, specie nelle aree urbane e ancora una volta sulle coste, con prosieguo dunque di questa lunga sequenza di notti tropicali e sensazione di disagio bio-climatico accentuata nelle ore serali. Da segnalare inoltre il caldo anche in quota con punte di oltre 30°C fino a 1000m e zeri termici frequentemente superiori ai 4000m di quota. In generale le temperature risulteranno sopra media di 6-8°C ma anche oltre sulle Alpi”.
TEMPORALI IN ARRIVO? SARANNO “BRICIOLE”
Anche dovessero esserci dei temporali (e qualcuno dovrebbe arrivare “in primis su Alpi e Appennino, ma con occasionale sconfinamento anche alla Pianura Padana e alle zone interne del Centrosud”), l’esperto spiega che saranno in ogni caso “fenomeni sempre localizzati” che non porteranno reali cambiamenti. “Briciole insomma, con il rovescio negativo della medaglia che i fenomeni potranno risultare pure violenti e dannosi con grandine e raffiche di vento intense”.
LA LUCE? FORSE DOPO IL 20 AGOSTO
“Con tutta probabilità la canicola proseguirà fino al 18-20 agosto, pur con qualche modulazione. Speranze di un cambiamento più apprezzabile e significativo sono riposte nella terza decade di agosto, quando aria più fresca in discesa da Nord potrebbe portare ad un ricambio d’aria ma al prezzo di temporali anche forti”. Ma attenzione, non credeteci troppo: “Si tratta chiaramente di una linea di tendenza tutt’altro che definitiva e che necessiterà di molte analisi e conferme”, sottolinea infatti l’esperto.
IL NORD ENTRA IN CRISI IDRICA
“Il Nord sta sperimentando condizioni particolarmente siccitose e calde, come nell’estate 2022, con attività temporalesca decisamente sotto la media”. Situazione particolarmente critica in Piemonte, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale, con un deficit idrico anche del 60-80% sul settore settentrionale e oltre 100 comuni che necessitano dell’utilizzo delle autobotti. Situazione complessa anche in Lombardia, dove già a luglio si registrava un deficit di oltre il 40%, in peggioramento in questi giorni, con razionamento dell’acqua in diverse province tra cui quelle di Varese, Bergamo, Brescia, Pavia. A Cremona peraltro è stato registrato il record negativo del livello del fiume Po, sotto lo zero idrometrico di ben 8.59 metri. Non va meglio in Veneto con gran parte della portata dei fiumi al 70% sotto la media, mentre il Po in secca favorisce la risalita del cuneo salino dal Delta con conseguenze negative sulle colture. In stato di sofferenza infine anche alcune aree del Friuli e dell’Emilia Romagna.
LE SCUSE DI GIULIACCI
L’ondata di caldo che sta tenendo sotto scacco l’Italia è destinata a durare ancora. Lo dicono le previsioni e lo sottolinea anche Mario Giuliacci che, in un video pubblicato su Instagram, chiede scusa ai suoi followers. In una precedente clip aveva dichiarato che le alte temperature avevano le ore contate.
“Una brutta notizia che pensavamo non potesse avvenire visto che, negli ultimi giorni, si intravedeva la fine del caldo al nord e l’attenuazione al centro-sud. In realtà, le proiezioni odierne dicono che la fine del caldo ancora non si intravede nei prossimi 7/8 giorni“, esordisce Giuliacci.
“Ci dispiace, vi abbiamo illuso, ma – come si dice – ambasciator non porta pena. Ce l’abbiamo messa tutta per cercar di vedere quanto potesse durare questa ondata di caldo, ma qualcosa evidentemente è andato storto”, conclude l’85enne augurandosi un miglioramento nei prossimi giorni.
In un post pubblicato su Facebook dalla pagina Meteo Giuliacci, la “brutta notizia” è accompagnata da ulteriori scuse. Tra i punti, si ribadisce: “Si chiamano previsioni del tempo, non certezze del tempo”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)