Documenti, bagagli, salute e pagamenti: i consigli pratici di Utravel per organizzare il viaggio con maggiore tranquillità
È tempo di valigie da preparare, itinerari da definire e ultimi dettagli da sistemare prima della partenza. Eppure, accanto all’entusiasmo per le vacanze, cresce anche la preoccupazione che un imprevisto possa compromettere un viaggio atteso per mesi. Le notizie di cronaca che raccontano di borseggi, truffe ai danni dei turisti, bagagli smarriti o connazionali in difficoltà all’estero contribuiscono ad alimentare un senso di incertezza sempre più diffuso.
![]()
I dati lo confermano, gli italiani sono tra i viaggiatori più apprensivi in assoluto con più del 60% che dichiara di non riuscire a mettersi in viaggio totalmente tranquillo, frenato dalla paura di subire un furto, di smarrire i documenti o di ammalarsi lontano da casa.
Eppure molti degli inconvenienti che rischiano di rovinare una vacanza possono essere evitati con qualche semplice accorgimento, spesso sottovalutato fino al momento in cui si verifica un problema. Per questo motivo Utravel ha raccolto cinque consigli pratici che possono fare la differenza prima e durante la vacanza.
![]()
- Controllare i bagagli e prevenire i furti: tra aeroporti affollati, stazioni e mezzi pubblici, l’alta stagione è anche il periodo in cui aumentano smarrimenti e piccoli furti. Per questo la prima regola è non concentrare tutto nello stesso posto. Carte di pagamento, contanti e documenti dovrebbero essere distribuiti in posti diversi, e salvati in copia in digitale. Inoltre, inserire un piccolo localizzatore GPS nei bagagli permetterà di sapere in ogni momento dove si trovano i propri effetti personali. Infine, mantieni sempre il contatto visivo con le tue cose nelle aree di transito, come le hall degli hotel e gli aeroporti.
- Check up del passaporto: molti viaggiatori controllano esclusivamente la data di scadenza del passaporto, dimenticando che per numerosi Paesi extraeuropei è richiesta una validità residua di almeno sei mesi dall’ingresso. Un documento usurato, con pagine rovinate o copertina danneggiata, inoltre può essere motivo di respingimento alla frontiera. Verificare con anticipo sia la validità sia lo stato del documento permette di evitare spiacevoli sorprese proprio al momento dell’imbarco.
- Non sottovalutare l’assistenza sanitaria: quando si viaggia fuori dall’Unione Europea molti danno per scontato di essere coperti dal Servizio Sanitario Nazionale, ma non è così. Negli Stati Uniti, in gran parte dell’Asia o dell’Africa anche un piccolo incidente o intervento medico di routine può trasformarsi in una spesa molto elevata. Prima di partire è quindi importante informarsi su come funziona l’assistenza sanitaria nel Paese di destinazione e, se necessario, valutare la sottoscrizione di un’assicurazione di viaggio, soprattutto per le mete più lontane. In caso di imprevisto, sapere già a chi rivolgersi e quali sono le procedure previste permette di affrontare la situazione con maggiore tranquillità.
- Gestione corretta dei farmaci: i farmaci da banco ormai si trovano ovunque e portare scorte per ogni evenienza può rivelarsi problematico. Prima della partenza è utile verificare eventuali vaccinazioni o indicazioni sanitarie previste e portare con sé soltanto i farmaci indispensabili, mantenendoli nel bagaglio a mano e nelle confezioni originali. Per le terapie continuative è consigliabile avere anche una prescrizione medica che riporti il principio attivo, così da evitare problemi durante eventuali controlli doganali.
- Non affidarsi ad un solo metodo di pagamento: un blocco automatico della carta, un malfunzionamento del circuito o una semplice distrazione possono lasciare un viaggiatore senza possibilità di pagare. Prima della partenza conviene verificare che le proprie carte siano abilitate all’utilizzo all’estero e procurarsi una piccola disponibilità di contanti in valuta locale per le prime necessità e come salvagente. I wallet digitali, inoltre, rappresentano oggi una soluzione sempre più sicura perché permettono di effettuare pagamenti senza condividere il numero reale della carta, riducendo anche il rischio di clonazione.