A denunciare l’episodio è stato il presidente della Comunità Ebraica capitolina, Victor Fadlun
Momenti di forte tensione e paura nella notte tra il 3 e il 4 agosto a Sofia, in Bulgaria, dove un gruppo di nazi-skinhead ha cinto d’assedio l’albergo in cui alloggiava una comitiva di studenti italiani, tra cui diversi adolescenti della Comunità Ebraica di Roma accompagnati dai loro educatori. A rendere noto e a denunciare l’episodio è stato il presidente della Comunità Ebraica capitolina, Victor Fadlun, chiedendo l’intervento immediato delle autorità e della diplomazia.
L’ASSEDIO NELLA NOTTE E I SALUTI NAZISTI
Secondo la ricostruzione dei fatti e le testimonianze, il gruppo di estremisti di destra — in maglietta nera con impresso il simbolo del teschio — ha cercato a più riprese di forzare gli ingressi della struttura ricettiva. L’azione è stata accompagnata da insulti, minacce, saluti romani ed echi del coro ‘Sieg Heil!’, documentati anche in un filmato girato sul posto dai testimoni.
Nonostante un primo intervento delle forze di polizia locali, la situazione è rimasta critica a lungo: gli aggressori sono infatti ritornati sui propri passi, bloccando nuovamente i varchi dell’albergo e continuando a intimidire i ragazzi e i loro accompagnatori.
Momenti di forte tensione a Sofia, in Bulgaria, dove un gruppo di naziskin ha preso di mira un albergo in cui era alloggiato un gruppo di adolescenti ebrei italiani provenienti da #Roma e #Milano, insieme ai loro educatori. pic.twitter.com/ZbUWk6OG19
— Shalom (@shalomroma) August 4, 2026
LA DENUNCIA DI FADLUN: “SUBITO LUCE SULLE RESPONSABILITÀ”
Dura la presa di posizione del vertice della Comunità Ebraica romana, che ha evidenziato con fermezza la gravità di quanto accaduto all’interno dell’Unione Europea: “I nostri figli non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza e all’aggressione verbale degli antisemiti. Un video documenta l’ignobile provocazione, i saluti nazisti e le urla ‘Sieg Heil!’ di un gruppo di naziskin con le magliette nere e il teschio, che hanno cercato di forzare l’ingresso di un albergo dove si trovavano decine di adolescenti anche della Comunità Ebraica di Roma”.
Fadlun ha concluso con un appello formale alle istituzioni e alle forze dell’ordine del Paese balcanico: “La Comunità Ebraica di Roma condanna con fermezza questo ennesimo episodio di antisemitismo, che colpisce adolescenti ebrei italiani e i loro educatori, in un Paese dell’Unione europea. Chiediamo alle autorità bulgare che venga fatta luce su quest’aggressione e che i responsabili vengano al più presto identificati e perseguiti”.
LE PAROLE DI TAJANI
“Esprimo solidarietà al gruppo di giovani ebrei italiani aggrediti e minacciati all’interno di un hotel a Sofia. Condanno questo ennesimo episodio di antisemitismo, un germe che va combattuto, una forma di odio e discriminazione che va estirpata. Sono vicino al Presidente Victor Fadlun e alla Comunità Ebraica di Roma” scrive su X il ministro Antonio Tajani.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)