Brembo, +30% di utile nel secondo trimestre, migliorata la guidance


“Il secondo trimestre si è chiuso con risultati superiori alle aspettative, che hanno portato a un miglioramento della guidance” ha dichiarato il Presidente Esecutivo di Brembo Matteo Tiraboschi

Brembo ha annunciato di aver completato l'acquisizione di J.Juan, azienda spagnola attiva nello sviluppo e nella produzione di sistemi frenanti per motociclette

Il Consiglio di Amministrazione di Brembo N.V., presieduto da Matteo Tiraboschi, ha esaminato e approvato i risultati del Gruppo al 30 giugno 2026.

Nei primi sei mesi del 2026, i ricavi netti consolidati ammontano a € 1.920,4 milioni, in aumento del 2,1% rispetto al primo semestre del 2025 (+4,4% a parità di cambi).

Per il Gruppo Brembo, nel periodo in esame il settore auto è sostanzialmente stabile, a +0,5% rispetto al primo semestre 2025, quello dei motocicli cresce del 10,0% e quello dei veicoli commerciali dell’8,1%. Il settore delle competizioni, che include i ricavi di Öhlins, decresce dell’1,3%.

Nel primo semestre 2026, a livello geografico, le vendite crescono in Italia (+1,5%), Francia (+20,3%) e Regno Unito (+2,0%; +1,4% a cambi costanti), mentre calano in Germania (-2,5%). In aumento anche il Nord America (Stati Uniti, Messico e Canada), con un +3,6% (+9,9% a cambi costanti), il Sud America (Brasile e Argentina), con un +12,1% (+7,5% a cambi costanti), e l’India, con un +7,6% (+23,9% a cambi costanti). In Cina le vendite registrano una flessione dell’11,2% (-10,2% a cambi costanti).

Al 30 giugno 2026 il costo del venduto e gli altri costi operativi netti ammontano a € 1.194,0 milioni, con un’incidenza del 62,2% sui ricavi, percentuale in leggero calo rispetto al primo semestre dell’anno precedente (63,4% dei ricavi, pari a € 1.192,3 milioni).

I costi per il personale ammontano a € 417,2 milioni, con un’incidenza del 21,7% sui ricavi, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (20,9% dei ricavi, pari a € 393,1 milioni).

Le persone Brembo in forza al 30 giugno 2026 sono 16.606; erano 16.452 al 31 marzo 2026 e 15.875 al 31 dicembre 2025.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2026 ammonta a € 316,7 milioni (16,5% dei ricavi) e si confronta con € 300,9 milioni del 1H 2025 (16,0% dei ricavi).

Il margine operativo netto (EBIT) è pari a € 175,7 milioni (9,1% dei ricavi) e si confronta con € 162,4 milioni del 1H 2025 (8,6% dei ricavi).

Gli oneri finanziari netti del semestre ammontano a € 14,0 milioni (€ 21,5 milioni al 30 giugno 2025); essi includono oneri finanziari per € 18,0 milioni (€ 16,9 milioni al 30 giugno 2025) e differenze cambio nette positive per € 4,0 milioni (negative per € 4,6 milioni al 30 giugno 2025).

Il risultato prima delle imposte evidenzia un utile di € 162,1 milioni e si confronta con € 141,1 milioni al 30 giugno 2025.

La stima delle imposte, calcolata in base alle aliquote previste dalla normativa vigente in ogni paese, è pari a € 43,4 milioni (€ 40,5 milioni al 30 giugno 2025), con un tax rate del 26,8%.

Il periodo chiude con un utile netto di € 117,6 milioni e si confronta con € 97,9 milioni al 30 giugno 2025 (+20,1%).

Nel periodo in esame sono stati realizzati investimenti netti per € 132,5 milioni, di cui € 5,0 milioni per incrementi beni in leasing.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 si attesta a € 798,6 milioni, in calo di € 136,9 milioni rispetto al 30 giugno 2025.

“Il secondo trimestre si è chiuso con risultati superiori alle aspettative, che hanno portato a un miglioramento della guidance. Nel semestre, Sensify ha compiuto progressi significativi: dall’avvio della produzione per un costruttore automobilistico globale ai nuovi contratti, fino alla partnership per la diffusione su larga scala in Cina, confermando il potenziale di crescita di questa piattaforma innovativa nel lungo periodo”, ha dichiarato il Presidente Esecutivo di Brembo Matteo Tiraboschi. “Una direzione coerente con quanto emerge da una nuova ricerca del Gruppo Economist: con l’evoluzione della mobilità, sicurezza e fiducia nelle tecnologie diventano sempre più centrali. Nei veicoli definiti dal software, il vehicle corner sarà uno dei principali ambiti di innovazione. Brembo è ben posizionata per guidarne l’evoluzione, estendendo la propria leadership dalla frenata al controllo intelligente del veicolo.”