“L’alfabeto degli universi” di Fabio Massimo Capogrosso, prima assoluta al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano il 31 luglio
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L’alfabeto degli universi, nuovo lavoro per voce recitante, voce solista, coro e orchestra, di Fabio Massimo Capogrosso, pubblicato da Edizioni Curci in collaborazione con CIDIM-Comitato Nazionale Italiano Musica e commissionato dalla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, verrà eseguito in prima assoluta venerdì 31 luglio 2026, alle ore 21.30 (replica 1° agosto alle ore 18), al Teatro Poliziano di Montepulciano nell’ambito della 51a edizione della manifestazione toscana.
Il nuovo brano del compositore – recentemente insignito del David di Donatello e del Nastro d’Argento per la colonna sonora originale del film Primavera di Damiano Michieletto – si ispira ai testi del poeta Haidar al-Ghazali tratti dalla raccolta Il loro grido è la mia voce (traduzione di Nabil Bey Salameh, a cura di Mario Soldaini, Fazi).
La composizione si articola in tre movimenti: Una Madre, Tre liriche sulla disumanità e PACEM Resurrezione. I primi due raccontano un inferno che sembra impossibile anche solo immaginare ai nostri giorni; il terzo, invece, volge lo sguardo alla speranza che l’umanità possa, guidata da un sincero sentimento di pace, uscire da uno dei momenti più tragici della propria storia.
Come scrive Fabio Massimo Capogrosso: «È per me un onore avere l’opportunità di comporre un brano per il Cantiere Internazionale d’arte di Montepulciano, realtà musicale tra le più importanti del Paese, così profondamente legato alla figura di un faro come Hans Werner Henze. Pensando a quale potesse essere il percorso drammaturgico dell’opera ho da subito sentito la necessità di legare la mia musica ad alcune delle poesie contenute nella raccolta Il loro grido è la mia voce la cui lettura aveva decisamente sconvolto la mia coscienza. L’alfabeto degli universi si compone così di tre movimenti: i primi due – Una Madre e Tre Liriche sulla disumanità – raccontano un inferno che sembra impossibile anche solo immaginare ai nostri giorni. Il terzo movimento – Pacem – vuole in qualche modo lasciare uno sguardo proteso verso una speranza che l’umanità possa, guidata da un sincero sentimento di pace, uscire da uno dei momenti più tragici della nostra storia. Ringrazio la direttrice artistica Mariangela Vacatello per l’opportunità di lavorare con l’Orchestra dell’Istituto di Musica H. W. Henze».
L’alfabeto degli universi sarà eseguito nell’ambito del concerto Alfabeti universali, che propone anche composizioni di Hans Werner Henze e Gabriel De Pace.
Informazioni sul concerto: https://www.fondazionecantiere.it/sinfonico-2026/alfabeti-universali/
Fabio Massimo Capogrosso (Perugia, 1984) è tra i compositori italiani più apprezzati della sua generazione. Autore di musica sinfonica, cameristica, teatrale e per il cinema, le sue opere sono state eseguite da prestigiose istituzioni e festival internazionali, tra cui Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro alla Scala, Teatro La Fenice, IUC, Scuola Normale Superiore di Pisa, San Francisco International Piano Festival e University of Michigan. Vincitore del Discover America e del Keuris Composers Contest 2018, ha raggiunto ampia notorietà come autore di colonne sonore. Marco Bellocchio lo ha scelto per Esterno Notte (2022), Rapito (2023) e If I May (Chapter II), mentre ha firmato le musiche di Le Déluge di Gianluca Jodice e Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini. Per Esterno Notte è stato candidato ai David di Donatello e nominato Composer of the Year agli Apulia Soundtrack Awards. Ha inoltre vinto il David di Donatello e il Nastro d’Argento per la colonna sonora originale del film Primavera di Damiano Michieletto, oltre a ottenere riconoscimenti come il Soundtrack Stars Award, il Premio Musa e il Premio Gianni Lenoci. Nel 2024 il Teatro La Fenice gli ha commissionato Confini, per coro e orchestra, dedicato a Marco Polo. È protagonista del documentario Beyond the Mask, prodotto da Edizioni Curci e CIDIM. Le sue musiche sono pubblicate da CAM Sugar, Edizioni Curci e Plaza Mayor Company.
Con Edizioni Curci, in collaborazione con CIDIM, ha pubblicato nella collana “Stilnovo”: Tre sogni, Confini, Residenza oblio, Città nascoste, Sortilège, Quasi un valzer, Prelude on a Fragment by Isang Yun, Notte di luna, Salvador, impressioni surrealiste, Doctor Faustus, Chapter XXV, Un breve racconto notturno, La maschera della morte rossa, Techno Scene e Lovecraft Dream.
Informazioni: https://www.musicandbooks.edizionicurci.it/persone/fabio-massimo-capogrosso/