Lo scoop del Financial Times allarma il calcio europeo: il Presidente della Fifa subappalta le competizioni a una società di investitori
Gianni Infantino, presidente dalla FIFA, mette il calcio in vendita. Ha deciso infatti di sporzionarlo e venderlo al dettaglio. Venti miliardi di dollari è il valore iniziale stimato di “FIFA Forward Enterprise”, con la vendita del 20% delle quote per raccogliere entro fine anno 4,2 miliardi di dollari, la nuova società che – secondo lo scoop anticipato dal Financial Times e confermato dal Times – dovrebbe gestire le principali competizioni calcistiche maschili e femminili della FIFA. I Mondiali, soprattutto.

Infantino starebbe vendendo quote del patrimonio a investitori privati. Ovviamente c’entra anche stavolta, seppur di sponda, Donald Trump. Infatti tra i principali investitori figura Thrive Eternal, società guidata da Josh Kushner, fratello minore di Jared Kushner, genero di Trump.
La reazione della UEFA
L’operazione è stata fortemente criticata dalla UEFA: “L’anima e la gestione del calcio non sono beni da smerciare, soprattutto quando è poco chiaro chi ne trarrà profitto”, ha affermato in un comunicato. Le federazioni europee di calcio stanno valutando l’ipotesi di boicottare i Mondiali se Infantino porterà avanti il progetto di aprire a investitori privati.
La FIFA sta macinando incassi record
Il ciclo quadriennale appena concluso con i Mondiali dovrebbe generare 15 miliardi di dollari, il doppio di quanto incassato tra il 2019 e il 2022. Ma, come nota il Times, “è quasi certo che tali somme aumenteranno se il controllo del portfolio di competizioni FIFA passerà a un’entità focalizzata esclusivamente sulla loro monetizzazione”. Il pericolo paventato da tutti è l’espansione delle competizioni, dal Mondiale a 64 squadre a un torneo per club più grande e frequente. Too big to fail, come si dice.
Let me say this very directly.
Football does not belong to investors. It belongs to the people who fill the stands and who stand on the touchline week in, week out, rain or shine.
The World Cup is not a product. It is the greatest competition in world sport, and it was never…
— Andy Burnham (@andyburnham) July 28, 2026
Inteviene anche neo primo ministro britannico Andy Burnham
Burnham scrive a caldo su X: “Vorrei essere molto diretto. Il calcio non appartiene agli investitori. Appartiene alle persone che riempiono gli spalti e che stanno a bordo campo settimana dopo settimana, con la pioggia o con il sole. La Coppa del Mondo non è un prodotto. È la più grande competizione sportiva al mondo e non è mai stata di proprietà di nessuno. Potete mascherare l’accordo come volete. Una volta che ne avete venduto una parte, avete venduto tutto. Il calcio appartiene ai tifosi. È sempre stato così e sempre lo sarà”.