Ferite non gravemente 11 persone, di cui 6 agenti
Ieri scontri a Bologna durante e dopo una manifestazione organizzata dal sindaco Matteo Lepore per la morte di Abderrahim Fakir.
Un gruppo di partecipanti al corteo ha lanciato bottiglie e bombe carta contro la polizia, che ha risposto con idranti e fumogeni. Sono state incendiate due auto del Comune e distrutte varie biciclette del servizio sharing. Ferite non gravemente 11 persone, di cui 6 agenti.
Momenti di alta tensione e guerriglia urbana a Bologna durante il corteo e il presidio per la morte di Abderrahim Fakir.
Lancio di oggetti contro le forze dell’ordine, idranti, vetrine infrante e auto date alle fiamme. Almeno 11 i feriti lievi tra manifestanti e agenti.Segui… pic.twitter.com/c9AUn3Sozf
— LaPresse (@LaPresse_news) July 21, 2026
Nella tarda serata, sei attivisti protagonisti dei disordini sono stati portati in Questura per identificazione e sono stati poi rilasciati circa all’1: fuori, ad attenderli, c’erano altri attivisti. Sono indagati per i fatti di ieri sera. La famiglia di Fakir, per bocca dell’avvocato Fabio Anselmo, si è dissociata dalle violenze avvenute in piazza e ha parlato di “strumentalizzazioni”.
Nordio: “Il modello dell’Ice è diverso, la polizia italiana è più prudente”
“Le immagini violente sono sempre fonte di grande disagio. Bisogna però tener conto delle situazioni anche psicologiche di chi si trova a dover operare in momenti di estrema difficoltà. In ogni caso occorre attendere l’esito dell’autopsia”, ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervistato dal Corriere della Sera. Al parallelismo con il modello americano dell’Ice risponde: “No. Quello Usa è molto diverso. Sia nella disciplina della legittima difesa, sia in quello dell’uso delle armi da parte della polizia. Dopo 40 anni di esperienza da pm so che l’uso delle armi delle nostre forze dell’ordine è sempre stato molto prudente”.
Piantedosi: “La polizia non è al di sopra della legge”
“In Italia nessuno è al di sopra della legge. Nessuno scudo penale, neanche agli appartenenti alle forze di polizia. Che, peraltro, godono di una estesa fiducia in Italia e all’estero. Sostenere il contrario è una becera strumentalizzazione di una tragedia come questa”, ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervistato dal Messaggero, in riferimento alla morte di Abderrahim Fakir. “Quella di Bologna è una vicenda dolorosa che impone anzitutto rispetto per la persona deceduta e per i suoi familiari. Proprio per questo ritengo doveroso attendere l’esito degli accertamenti. La magistratura sta lavorando e avrà tutta la collaborazione delle istituzioni. La Questura di Bologna ha già messo a disposizione ogni elemento utile, comprese le immagini delle bodycam”, ha proseguito il ministro.
Coisp: “56 poliziotti feriti su coscienza di chi ha aizzato piazza”
“Il bilancio dei disordini di ieri sera a Bologna è un bollettino di guerra: sono 56 i poliziotti rimasti feriti perché colpiti da enormi pietre, bottiglie di vetro e bombe carta lanciate dai violenti gruppi di antagonisti e anarchici. Questi feriti pesano sulla coscienza di chi ha aizzato la piazza offrendo agli estremisti il pretesto per attaccare la Polizia. Perché di fatto si è messa a repentaglio l’incolumità degli agenti solo per fare propaganda”. Lo dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp.

