La puntata di “Italia: viaggio nella bellezza” celebra i cinquecento anni di Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano, realizzato per Federico II Gonzaga
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Lunedì 20 luglio 2026 alle 21:10 su Rai Storia torna “Italia: viaggio nella bellezza”. La puntata celebra i cinquecento anni di Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano, realizzato per Federico II Gonzaga. Allievo prediletto ed erede di Raffaello, l’artista romano, in poco più di vent’anni, trasforma la città di Mantova. Un viaggio affascinante tra antico e moderno, tra architettura e pittura, che racconta il genio insuperabile di Giulio Romano.
A seguire, città dai mille volti, qui si incontrano l’Europa centrale e il sud del mondo, la Mitteleuropa e il Mediterraneo, il Carso e il mare. È Trieste la protagonista del nuovo appuntamento con “Mare Nostrum”, in onda su Rai Storia. Oggi la città e il mare si fondono e si uniscono, l’acqua si insinua verso i palazzi attraverso il Canal Grande, la città si spinge nel mare lungo il molo audace e Piazza Unità d’Italia è un quadrato perfetto a cui manca un lato, e quel lato è la sua porta verso l’Adriatico. Ma non è sempre stato così. Per secoli Trieste, schiacciata dalla potenza della Repubblica Veneziana, è stata una minuscola città arroccata su un colle e racchiusa da alte mura; una città senza un porto, senza un mare.
Si può dire che il legame di Trieste con il mare ha una data di nascita ben precisa, il 1719; quando l’imperatore Carlo VI d’Asburgo, crea il Porto Franco di Trieste. Da quel momento in poi Trieste si svilupperà vertiginosamente proprio come primo sbocco al mare dell’Impero austriaco. E questa crescita si interromperà solo con la fine della Prima Guerra Mondiale, quando diventata italiana, Trieste smette di essere il più importante porto dell’impero austriaco. Oggi Trieste è una città in crisi, con la necessità di reinventarsi e trovare un proprio ruolo in Europa e nel mondo. Sarà il mare, ancora una volta, il motore della sua rinascita?