Prosegue il dibattito in Parlamento dopo la giornata frenetica di ieri culminata con il voto contrario dell’Aula della Camera sull’emendamento promosso da FdI
L’Aula della Camera ha bocciato l’emendamento dei vannacciani sulle preferenze su cui il relatore si era rimesso all’Aula. I voti a favore sono stati 139, i contrari 233.
“Vergogna”. Lo hanno urlato i deputati vannacciani dopo il no al loro emendamento sulle preferenze. Gli stessi parlamentari hanno esposto in Aula cartelli con su scritto: “Partiti padroni? No! Cittadini sovrani”. “Ci riproviamo”, “diamo la possibilità alla maggioranza” di votare le preferenze, aveva detto Davide Bergamini di Futuro Nazionale nell’Aula della Camera presentando l’emendamento dei vannacciani sulle preferenze. “Uscite da quella palude in cui siete caduti”, l’appello alla maggioranza.
L’Aula della Camera, con 223 no e 142 sì, ha bocciato anche l’emendamento sostenuto dalle opposizioni, a prima firma Bonetti (Azione), sulla parità di genere che chiedeva che la quota del 50 per cento di donne nelle liste. Il voto è avvenuto a scrutinio segreto con parere contrario dei relatori e del governo.