Tra grandi partenze, avventure tra amiche e mete esotiche il turismo parla sempre più al femminile, eppure le tante ore di volo mettono a dura prova il corpo
Viaggiare, esplorare il mondo ed entrare in contatto con nuove culture rappresenta, per milioni di donne, una straordinaria opportunità di crescita e arricchimento personale. Tra le nuove generazioni infatti che si tratti di giovani travel coordinator, amiche in partenza per il viaggio dell’anno o nomadi digitali, l’universo del turismo parla sempre più al femminile, come conferma il solo travel market report con le donne che rappresentano oggi il 65% dei viaggiatori solitari nel mondo.
Eppure, tra un volo per il Giappone a luglio e una partenza last-minute ad agosto, si inserisce quel lato del viaggio che le travel creator non raccontano mai ovvero i disagi fisici e la stanchezza che le lunghe ore passate a bordo portano con sé.
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Si chiama “sindrome del viaggiatore” ed è il termine con cui vengono comunemente indicati quei fastidi che possono comparire dopo un lungo periodo di immobilità. Quando viaggiamo, il nostro corpo resta fermo molto più a lungo di quanto sia abituato. Le ore trascorse bloccate in poltrona, con spazi ridotti e le gambe sempre piegate nella stessa angolazione, influiscono negativamente sul sistema circolatorio e linfatico, causando pesantezza, gonfiore e una rigidità diffusa che spesso si trascina per tutta la giornata. In aereo, inoltre, la pressurizzazione della cabina e l’aria particolarmente secca non fanno che accentuare la ritenzione dei liquidi.
Se da una parte l’esplorazione arricchisce la mente, dall’altra anche il corpo necessita delle giuste attenzioni. Per questo Linfit, la prima specialità di ginnastica riconosciuta dal CONI interamente dedicata alla salute del sistema linfatico e circolatorio, ha ideato una semplice mini-routine da eseguire durante il volo o subito dopo l’atterraggio che accompagna gradualmente l’organismo verso una piacevole sensazione di leggerezza.
- Libera collo e spalle: le prime tensioni del viaggio si concentrano nella parte alta del corpo. Cinque rotazioni del collo, dieci circonduzioni delle spalle e cinque movimenti di apertura del torace aiutano a sciogliere la rigidità accumulata e favoriscono il naturale flusso dei liquidi verso le principali stazioni linfatiche. Un modo semplice per dare al corpo il primo segnale di “ripartenza”.
- Concentrati sul respiro: porta le braccia verso l’alto oppure appoggia le mani sotto il costato ed esegui cinque respirazioni profonde e lente. Il diaframma è uno dei principali motori del sistema linfatico ed ogni inspirazione e espirazione crea un naturale effetto pompa che aiuta il ritorno dei liquidi e dona una piacevole sensazione di sollievo.
- Risveglia piedi e caviglie: dopo ore nella stessa posizione, sono proprio le estremità a risentire maggiormente dell’immobilità. Esegui dieci rotazioni delle caviglie per lato e dieci movimenti di flessione ed estensione del piede (punta-flex), si tratta di un gesto semplice che riattiva la mobilità e aiuta a rimettere in movimento la circolazione delle gambe.
- Attiva il polpaccio: Una volta in piedi, esegui dieci sollevamenti sui talloni alternandoli a dieci movimenti dinamici, ripetendo la sequenza per tre volte. La contrazione del polpaccio svolge un ruolo fondamentale nello spingere sangue e liquidi verso l’alto, contribuendo ad alleggerire le gambe dopo molte ore trascorse seduti.
- Rimetti in movimento tutto il corpo: Concludi la routine con dieci rotazioni delle ginocchia, cinque respirazioni profonde, venti movimenti portando i talloni verso i glutei, venti rotazioni delle braccia, cinque rotazioni del collo e venti piccoli balzi leggeri. Bastano pochi minuti per lasciarsi alle spalle la sensazione di immobilità e iniziare davvero la vacanza con il corpo già pronto a muoversi.
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“Quando si parla di lunghi voli il primo a risentire dell’immobilità sono spesso i sistemi circolatorio e linfatico. La buona notizia è che non servono allenamenti faticosi o attrezzature particolari dato che il sistema linfatico si attiva in modo naturale grazie al movimento e alla respirazione. Anche pochi minuti dedicati a questi semplici esercizi possono aiutare il corpo a ritrovare leggerezza, trasformando l’arrivo a destinazione nel vero inizio della vacanza.” commenta Claudia Viaggi, co-founder di Linfit.