La minaccia di Mojtaba Khamenei: “I criminali che hanno ucciso mio padre non moriranno in pace nei loro letti”. Nella lista anche la premier italiana Giorgia Meloni
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Nel suo primo messaggio dopo i funerali del padre – a cui non ha partecipato evidentemente a causa delle sue precarie condizioni fisiche – la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha promesso di “vendicare il suo sangue innocente”, aggiungendo in un messaggio scritto che “la vendetta è la volontà della nostra nazione”.
Khamenei ha espresso la sua gratitudine per la “presenza storica e in grado di spezzare il nemico” di milioni di persone ai funerali di suo padre, assassinato negli attacchi israelo-americani del primo giorno di guerra, alla fine di febbraio.
Il resto del messaggio è duro: “Noi ci impegniamo a vendicare il vostro sangue puro e il sangue di tutti i martiri di queste due guerre dai criminali e infami assassini. Questa vendetta è la richiesta della nostra nazione, e sarà certamente attuata. Questi criminali, i cui nomi sono noti dalla cima al fondo, porteranno alle loro tombe la speranza irrealizzata di una morte pacifica nei loro letti. Devono sapere che questa questione non dipende dalla mia presenza o da quella di altri funzionari. Che noi siamo qui o no, questo verrà realizzato, e presto, individui tra i popoli amanti della libertà in tutto il mondo porteranno ciascuno a compimento una parte di questa missione divina“.
Sebbene la Guida Suprema iraniana non abbia citato direttamente i singoli nomi, l’elenco dei presunti responsabili del decesso dell’ayatollah Ali Khamenei è stato reso noto dal quotidiano iraniano Hamshari che pubblica la “Lista di coloro che dovranno attendere la vendetta della nazione iraniana”. All’interno di questa lista, i 13 leader considerati colpevoli (tra cui Trump, Netanyahu, Meloni, Macron, Starmer e Merz) vengono mostrati provocatoriamente in uniforme arancione da prigionieri.
LA RUSSA: “SOLIDARIETÀ A GIORGIA MELONI”
“Esprimo la mia convinta solidarietà al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, inserita in una lista nera dal quotidiano iraniano Hamshahri, accompagnata da messaggi di aperta minaccia. Si tratta di un episodio che colpisce non solo la persona del presidente del Consiglio, ma i valori democratici e le istituzioni che lei rappresenta. Ogni forma di intimidazione, di incitamento alla violenza e di propaganda dell’odio deve essere condannata con la massima fermezza. In questo momento è fondamentale che l’Italia resti unita nel difendere i principi di libertà, democrazia e rispetto delle istituzioni. A Giorgia Meloni va la mia piena vicinanza e solidarietà”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.
FONTANA: “PIENA SOLIDARIETÀ E VICINANZA A MELONI”
“La mia piena solidarietà e vicinanza al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la grave e inquietante rappresentazione pubblicata dal quotidiano iraniano Hamshahri”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)