Puglia regina dell’estate, Sicilia e Sardegna sul podio. All’estero vince la Grecia, ma l’Albania è il vero boom del 2026: +18%
Il 58% delle preferenze degli italiani per le vacanze estive 2026 si concentra sulle destinazioni nazionali, mentre il restante 42% guarda all’estero. La Puglia è la regione più desiderata, davanti a Sicilia e Sardegna: a metterlo in evidenza è l’ultima analisi di Vamonos Vacanze, tour operator specializzato in vacanze di gruppo, commissionata all’istituto di ricerca Media Research.
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«Il Salento conquista il primo posto tra le singole destinazioni italiane; la Grecia domina la classifica internazionale, ma è l’Albania, con una crescita stimata del 18% rispetto al 2025, a rappresentare il fenomeno emergente dell’estate 2026» spiegano i responsabili del portale Vamonos-Vacanze.it.
La fotografia che emerge è quella di un mercato in profonda trasformazione: gli italiani continuano a viaggiare, ma scelgono prima, confrontano maggiormente le alternative e cercano soprattutto il miglior equilibrio tra prezzo ed esperienza.
PUGLIA PRIMA CON IL 10,4%: SICILIA AL 10% E SARDEGNA AL 9,2%
La Puglia conquista il primo posto nella classifica delle regioni italiane più desiderate per l’estate 2026, raccogliendo il 10,4% delle preferenze nazionali e facendo registrare una crescita del 14% rispetto al 2025.
A brevissima distanza segue la Sicilia, con il 10% delle preferenze e un incremento dell’11,5%. Terza la Sardegna, scelta dal 9,2%, con una crescita del 9,2%.
Le prime tre regioni concentrano quindi complessivamente il 29,6% delle preferenze per le vacanze in Italia: quasi tre vacanzieri su dieci che scelgono il territorio nazionale guardano dunque a Puglia, Sicilia o Sardegna. Alle loro spalle si collocano la Campania, con l’8,1% delle preferenze e una crescita dell’8,8%, l’Emilia-Romagna con il 7,5% (+5,2%) e la Toscana con il 6,6% (+6%).
Ma alcuni dei dati più significativi arrivano dalle regioni che crescono più velocemente. La Calabria mette a segno un +12,5%, seconda migliore performance nazionale dopo la Puglia, mentre Abruzzo (+9,5%), Marche (+7,8%), Trentino-Alto Adige (+7,2%) e Molise (+6,9%) mostrano come la domanda si stia progressivamente allargando anche a destinazioni diverse dai grandi poli tradizionali.
«Il dato più interessante non è soltanto la leadership della Puglia, ma la crescita di territori che riescono a combinare bellezza, autenticità e maggiore sostenibilità economica» spiegano gli specialisti di Vamonos-Vacanze.it. «Il turista italiano del 2026 non cerca necessariamente la destinazione meno costosa: cerca quella in cui percepisce di ricevere il maggior valore possibile per ciò che spende».
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SALENTO PRIMO ASSOLUTO, SICILIA ORIENTALE SECONDA
IN COSTA SMERALDA LA SPESA SALE A 2.150 EURO A PERSONA
Scendendo nel dettaglio delle 30 destinazioni italiane analizzate, il Salento conquista il primo posto assoluto con un indice di preferenza pari a 100 punti, una permanenza media stimata di 7,9 notti e una spesa di circa 1.450 euro per persona. «Rispetto al 2025, l’interesse cresce del 13,5%» sottolineano gli esperti di Vamonos Vacanze.
Al secondo posto si colloca la Sicilia orientale, con un indice di 98 punti, 8,3 notti di permanenza media, una spesa individuale di circa 1.480 euro e una crescita del 12%.
Terza la Costa Smeralda e la Gallura, con un indice di 96 punti. Qui la spesa media raggiunge i 2.150 euro per persona, la più elevata tra le prime posizioni della graduatoria nazionale, con una permanenza media di 7,5 notti e una crescita dell’8%.
Seguono la Riviera Romagnola, con 93 punti e una spesa media di 1.080 euro; il Golfo di Napoli e le isole, con 92 punti e 1.720 euro; la Toscana costiera, con 89 punti e 1.580 euro; e la Costa degli Dei in Calabria, che con un indice di 87 punti registra soprattutto una crescita del 15% rispetto al 2025. Proprio la Costa degli Dei rappresenta una delle maggiori sorprese italiane: con una spesa media stimata di 1.120 euro e otto notti di soggiorno, riesce a combinare elevata attrattività e competitività economica.
Tra le altre destinazioni in forte crescita emergono il Salento (+13,5%), la Sicilia orientale (+12%), la Sicilia occidentale (+11%), il Cilento (+10,5%), la Costa dei Trabocchi (+10%), il Gargano (+9,5%) e il Sud Sardegna (+10%).
GRECIA PRIMA ALL’ESTERO CON IL 12,5%, SPAGNA SECONDA. ALBANIA A +18%
Tra chi sceglie di trascorrere le vacanze fuori dall’Italia, la Grecia domina la classifica con il 12,5% delle preferenze estere, un indice di attrattività di 100 punti, una permanenza media di 8,1 notti e una spesa individuale stimata di 1.460 euro. La crescita rispetto al 2025 è del 9,5%. Seconda la Spagna, con il 10,8% delle preferenze, 7,8 notti di permanenza media e una spesa di 1.530 euro per persona. La crescita annuale è del 6,8%.
La vera sorpresa è però l’Albania: terza con il 7,2% delle preferenze internazionali, registra un incremento del 18%, il più elevato tra tutte le 50 destinazioni estere analizzate. Con una spesa media di circa 980 euro per 7,4 notti, è anche una delle mete economicamente più competitive della parte alta della classifica.
Quarta la Croazia, con il 6,8% delle preferenze e una crescita del 10,5%, seguita dalla Tunisia, scelta dal 5,9% e in aumento del 14%. L’Egitto raccoglie il 5,6% delle preferenze estere, con una spesa media di 1.260 euro, mentre il Portogallo si attesta al 4,3% e la Turchia al 4%.
«Le prime otto destinazioni —Grecia, Spagna, Albania, Croazia, Tunisia, Egitto, Portogallo e Turchia— concentrano complessivamente il 57,1% delle preferenze di chi sceglie l’estero» sintetizza il tour operator Vamonos Vacanze.
MEDITERRANEO PIÙ FORTE: PREZZO, VICINANZA E SICUREZZA CAMBIANO LA MAPPA
Il confronto tra le destinazioni mostra una netta concentrazione della domanda nel Mediterraneo. Grecia, Spagna, Albania, Croazia, Tunisia ed Egitto rappresentano da sole il 49,8% delle preferenze espresse verso l’estero. Quasi un italiano su due, tra coloro che varcano i confini nazionali, sceglie quindi una di queste sei destinazioni.
La ragione è soprattutto economica e logistica. Una settimana in Albania comporta una spesa media stimata di 980 euro a persona, contro i 1.460 euro della Grecia e i 1.530 della Spagna. La Tunisia si attesta a 1.050 euro, la Croazia a 1.100 e l’Egitto a 1.260 euro.
QUALITÀ-PREZZO E MARE DETERMINANO IL 46% DELLE SCELTE
«Il prezzo conta, ma da solo non basta più» dicono gli esperti di Vamonos Vacanze.
Secondo il modello elaborato da Media Research, il rapporto qualità-prezzo rappresenta il 24% del processo di scelta della destinazione, mentre la qualità del mare e delle spiagge pesa per un ulteriore 22%. Insieme, questi due fattori incidono dunque per il 46% sulla decisione finale.
Seguono la sicurezza percepita, con il 14%, l’accessibilità e la qualità dei collegamenti con il 12%, la qualità complessiva dell’esperienza con il 10%, i servizi inclusi con l’8%, cultura ed escursioni con il 6% ed enogastronomia con il 4%.
«Non vince più semplicemente chi costa meno. Vince chi riesce a trasformare il prezzo in valore percepito. È questo che spiega contemporaneamente la crescita di destinazioni convenienti come Albania e Tunisia e la tenuta di mete più costose come Sardegna, Grecia o Costa Smeralda» spiegano gli analisti di Media Research.
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DAL 2023 AL 2026 L’ESTERO SALE DAL 39% AL 42%
LE PRENOTAZIONI ANTICIPATE SALGONO DAL 19% AL 24%
La trasformazione del mercato emerge ancora più chiaramente confrontando i dati degli ultimi quattro anni.
«Nel 2023 il 61% delle preferenze era rivolto all’Italia e il 39% all’estero. Nel 2026 il rapporto è diventato 58% contro 42%» mettono in evidenza gli specialisti di Vamonos Vacanze.
In soli tre anni, quindi, l’estero guadagna 3 punti percentuali, pari a una crescita relativa del 7,7%, mentre l’Italia mantiene comunque una solida maggioranza.
Ancora più significativo è il cambiamento nelle modalità di acquisto. La quota delle prenotazioni anticipate passa dal 19% del 2023 al 24% del 2026: un aumento di 5 punti percentuali, equivalente a una crescita relativa del 26,3%. Nello stesso periodo le vacanze organizzate salgono dal 15% al 22%, con un incremento di 7 punti percentuali e una crescita relativa del 46,7%. I viaggi di gruppo passano invece dall’8% del 2023 al 14% del 2026: 6 punti in più e una crescita relativa del 75%.
«Il dato sui viaggi di gruppo è particolarmente significativo perché fotografa un cambiamento culturale oltre che economico» osservano gli specialisti di Vamonos Vacanze. «La vacanza viene sempre più ricercata anche come esperienza sociale, soprattutto da single, giovani adulti e persone che desiderano viaggiare senza dipendere dalla disponibilità di amici o partner».
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FAMIGLIE PRIMO TARGET CON IL 32%, COPPIE AL 25% E GRUPPI DI AMICI AL 18%
La ricerca individua nelle famiglie con figli il principale segmento della domanda estiva, con un peso stimato del 32%. Le destinazioni preferite sono soprattutto l’Italia balneare, la Croazia e la Spagna, con una forte attenzione a servizi, sicurezza e accessibilità.
- Le coppie rappresentano il 25% della domanda e mostrano una maggiore propensione verso Grecia, Sardegna, Sicilia e Portogallo, privilegiando mare, cultura e qualità dell’esperienza.
- I gruppi di amici pesano per il 18% e si orientano soprattutto verso Puglia, Grecia, Spagna e Malta, dove socialità, nightlife e prezzo costituiscono i principali fattori di attrazione.
- I single e i viaggiatori soli rappresentano l’11%, gli over 60 il 9% e i giovani tra 18 e 29 anni il 5%.
Complessivamente, famiglie, coppie e gruppi di amici rappresentano il 75% dell’intera domanda turistica estiva analizzata.
L’ESTATE 2026 È LA STAGIONE DELLA VACANZA RAGIONATA
Dai numeri emerge una conclusione netta: gli italiani non stanno rinunciando alla vacanza, ma stanno cambiando profondamente il modo di sceglierla.
Programmano prima, confrontano maggiormente i prezzi, valutano i servizi inclusi e attribuiscono un’importanza crescente alla sicurezza e alla qualità complessiva dell’esperienza. L’Italia resta maggioritaria con il 58% delle preferenze, ma l’estero raggiunge il 42% e continua a guadagnare terreno. Puglia, Sicilia e Sardegna dominano il mercato nazionale; Grecia e Spagna mantengono la leadership internazionale; Albania, Tunisia, Calabria e Costa degli Dei rappresentano alcuni dei fenomeni di crescita più rilevanti.
«La vera competizione dell’estate 2026 non è più soltanto tra Italia ed estero o tra una destinazione e l’altra. È una competizione sul valore: il viaggiatore sceglie chi riesce a offrirgli la migliore combinazione possibile di prezzo, qualità, sicurezza, accessibilità ed esperienza» concludono gli esperti di Vamonos Vacanze.