Al centro del lavoro si impone il tema della paura, intesa non solo come sentimento, ma come meccanismo che condiziona e limita: una forza che immobilizza ma che, una volta riconosciuta, può essere affrontata. In questo senso, Can You Hear Me? agisce come un processo di decostruzione, dove l’emotività diventa linguaggio e la musica un mezzo per rendere tangibile ciò che resta invisibile agli occhi |