Jazz sigla accordo fino a $4,1 mld con AbCellera


Jazz Pharmaceuticals rafforza la propria strategia in oncologia siglando una delle più rilevanti partnership biotech dell’anno. L’azienda ha annunciato un accordo con la canadese AbCellera

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Jazz Pharmaceuticals rafforza la propria strategia in oncologia siglando una delle più rilevanti partnership biotech dell’anno. L’azienda ha annunciato un accordo con la canadese AbCellera per sviluppare una nuova generazione di anticorpi bispecifici “T-cell engager” (TCE) destinati principalmente ai tumori gastrointestinali e ad altre neoplasie solide. L’intesa potrebbe raggiungere un valore complessivo di oltre 4,1 miliardi di dollari, a conferma del crescente interesse dell’industria farmaceutica verso questa promettente classe terapeutica.

L’accordo prevede un pagamento iniziale di 56 milioni di dollari ad AbCellera per due programmi preclinici già identificati. Entro il prossimo anno le aziende potrebbero aggiungere un terzo target, che comporterebbe un ulteriore versamento di 28 milioni di dollari. Se i primi risultati saranno incoraggianti, la collaborazione potrà essere ampliata fino a un totale di cinque programmi di sviluppo.

Per ciascun candidato farmaco sono previsti fino a 792 milioni di dollari tra milestone di sviluppo, regolatorie e commerciali. Qualora tutti e cinque i programmi arrivassero all’approvazione e alla commercializzazione, il valore complessivo dell’accordo supererebbe i 4 miliardi di dollari.

Cosa sono i T-cell engager
I T-cell engager rappresentano una delle frontiere più dinamiche dell’immunoterapia oncologica. Si tratta di anticorpi ingegnerizzati in grado di legare contemporaneamente una proteina espressa dalle cellule tumorali e il recettore CD3 presente sui linfociti T. In questo modo le cellule immunitarie vengono fisicamente avvicinate al tumore e attivate per distruggere selettivamente le cellule neoplastiche.
Dopo i successi ottenuti in alcune neoplasie ematologiche, come il mieloma multiplo e le leucemie, l’attenzione dell’industria si sta ora spostando verso i tumori solidi, un ambito nel quale lo sviluppo di queste molecole si è rivelato più complesso per la difficoltà di identificare bersagli tumorali sufficientemente selettivi e per le problematiche legate alla tossicità.

Il ritorno di AbCellera alle partnership
Per AbCellera l’accordo segna un ritorno alla strategia di collaborazione con l’industria farmaceutica. L’azienda, nota per la sua piattaforma di scoperta di anticorpi e per aver costruito negli anni oltre 40 partnership con aziende biotech e farmaceutiche, aveva progressivamente ridotto le attività di business development per concentrarsi sullo sviluppo interno di una pipeline proprietaria.

Secondo il CEO Carl Hansen, la società lavora da circa cinque anni alla propria piattaforma dedicata ai T-cell engager e ha analizzato oltre 85 differenti formati anticorpali per ottimizzarne efficacia e sicurezza.
«Abbiamo ridimensionato il nostro modello di discovery ad alto volume, ma per accordi come questo siamo assolutamente aperti a nuove collaborazioni», ha dichiarato Hansen, sottolineando come l’obiettivo comune sia sviluppare terapie realmente innovative e non semplici prodotti “me-too”.

La strategia oncologica di Jazz
Per Jazz Pharmaceuticals l’intesa si inserisce in un più ampio piano di espansione nel settore oncologico attraverso innovazione esterna e acquisizioni mirate. Negli ultimi mesi l’azienda ha completato l’acquisizione della biotech Chimerix e ha ampliato la propria pipeline con nuovi programmi nelle neuroscienze e nell’oncologia.

Particolare attenzione è rivolta ai tumori gastrointestinali. L’azienda è infatti in attesa di una decisione della Food and Drug Administration statunitense sull’estensione di indicazione di Ziihera in una forma di carcinoma gastrico e punta a costruire una presenza di lungo periodo in quest’area terapeutica.
Joshua Allen, Chief Scientific Officer per l’oncologia di Jazz, ha spiegato che la partnership con AbCellera rappresenta uno dei primi passi concreti di questa strategia e potrebbe essere seguita da ulteriori accordi analoghi.

Un mercato sempre più competitivo
L’operazione conferma il forte interesse degli investitori e delle grandi aziende farmaceutiche per i T-cell engager, considerati tra le piattaforme più promettenti dell’immunoterapia di nuova generazione. Negli ultimi anni numerose società hanno avviato programmi in quest’area sia in oncologia sia nelle malattie autoimmuni, alimentando una competizione sempre più intensa per individuare i migliori bersagli terapeutici.

Se la collaborazione tra Jazz e AbCellera dovesse produrre candidati clinicamente efficaci nei tumori gastrointestinali, potrebbe contribuire ad ampliare significativamente il ruolo dei T-cell engager oltre le neoplasie ematologiche, aprendo nuove opportunità terapeutiche per pazienti con tumori solidi ancora difficili da trattare.