Psoriasi, buone risposte dopo un anno con icotrokinra


Negli adolescenti e negli adulti con psoriasi a placche che coinvolge sedi particolarmente difficili da trattare, come cuoio capelluto, genitali, icotrokinra ha garantito tassi elevati e duraturi di remissione clinica

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Negli adolescenti e negli adulti con psoriasi a placche che coinvolge sedi particolarmente difficili da trattare, come cuoio capelluto, genitali, mani e piedi, il peptide orale icotrokinra ha garantito tassi elevati e duraturi di remissione clinica fino a 52 settimane, con benefici significativi anche sul prurito, sulla qualità di vita e sulla psoriasi ungueale. I risultati provengono dallo studio di fase 3 ICONIC-TOTAL pubblicato sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology. 

La psoriasi localizzata in sedi ad alto impatto clinico rappresenta una delle sfide più difficili per il dermatologo. Sebbene spesso interessi aree corporee relativamente limitate, quando coinvolge cuoio capelluto, genitali, mani, piedi o unghie può compromettere in modo significativo la qualità di vita, le relazioni interpersonali e la capacità lavorativa. Inoltre, queste manifestazioni tendono a essere particolarmente ostinate e meno responsive ai trattamenti convenzionali.

In questo contesto si inserisce icotrokinra, il primo peptide orale altamente selettivo per il recettore dell’interleuchina-23 (IL-23R), sviluppato per bloccare in modo mirato una delle vie centrali dell’infiammazione psoriasica.

Uno studio dedicato alle sedi più difficili da trattare
Lo studio ICONIC-TOTAL ha arruolato 311 pazienti adolescenti e adulti con psoriasi a placche da almeno 26 settimane e coinvolgimento almeno moderato di cuoio capelluto, genitali oppure mani e piedi. I partecipanti sono stati randomizzati in rapporto 2:1 a ricevere icotrokinra orale 200 mg una volta al giorno oppure placebo per 16 settimane; successivamente anche i pazienti inizialmente assegnati al placebo sono passati al trattamento attivo.

Al basale l’81% dei pazienti presentava una psoriasi moderata-grave del cuoio capelluto, il 45% un coinvolgimento genitale e il 23% una psoriasi di mani e piedi.
Complessivamente ha completato il trattamento fino a 52 settimane l’88% dei partecipanti.

Risposta globale sostenuta nel tempo
Già alla settimana 16 il 57% dei pazienti trattati con icotrokinra aveva raggiunto una cute quasi libera o completamente libera da lesioni (IGA 0/1), in confronto a solo il 6% del gruppo placebo (p<0,001). Il beneficio non solo si è mantenuto, ma è ulteriormente aumentato nel tempo: tra la settimana 24 e la settimana 52 i tassi di risposta sono rimasti compresi tra il 67% e il 70%.

La clearance completa della cute (IGA 0) alla settimana 16 era stata raggiunta dal 25% dei pazienti contro l’1% del placebo (p<0,001), mentre a un anno il 44% dei partecipanti presentava una completa scomparsa delle lesioni psoriasiche. Inoltre, l’87% dei pazienti che avevano ottenuto una risposta alla settimana 16 l’ha mantenuta fino alla settimana 52.

Cuoio capelluto quasi senza lesioni in tre pazienti su quattro
Il coinvolgimento del cuoio capelluto è una delle manifestazioni più frequenti e fastidiose della psoriasi. In ICONIC-TOTAL il 66% dei pazienti trattati con icotrokinra ha raggiunto una condizione di assenza o minima attività di malattia (ss-IGA 0/1) già alla settimana 16, rispetto all’11% del placebo (p<0,001).

La risposta è ulteriormente migliorata nel corso del follow-up, raggiungendo il 78% alla settimana 24 e mantenendosi al 72% alla settimana 52. Ancora più rilevante il dato sulla clearance completa, ottenuta dal 57% dei pazienti a un anno. Tra quanti avevano risposto inizialmente, l’88% ha conservato il beneficio per tutto il periodo di osservazione.

Parallelamente si è osservata una marcata riduzione del prurito del cuoio capelluto, con il 59% dei pazienti che aveva già ottenuto un miglioramento clinicamente significativo alla settimana 16, percentuale salita al 78% alla settimana 24 e rimasta elevata fino alla settimana 52 (74%).

Psoriasi genitale, remissione clinica nell’85% dei pazienti
Tra le sedi ad alto impatto, la regione genitale è probabilmente quella che condiziona maggiormente benessere psicologico e vita sessuale. Alla settimana 16 il 77% dei pazienti trattati ha raggiunto una psoriasi genitale assente o minima (sPGA-G 0/1), contro il 21% del placebo (p<0,001), percentuale cresciuta fino al 90% alla settimana 24 e mantenuta all’85% dopo un anno di terapia.

In termini di clearance completa, tra la settimana 24 e la settimana 52, dal 73% all’84% dei pazienti ha ottenuto una completa risoluzione delle lesioni genitali, con l’89% dei responder iniziali che ha mantenuto il risultato fino alla fine del follow-up.

I benefici si sono riflessi anche sulla sintomatologia e sulla vita sessuale. Un miglioramento clinicamente rilevante del prurito genitale è stato osservato nel 64% dei pazienti alla settimana 16 contro il 13% del gruppo placebo, mentre tra l’85% e l’87% dei partecipanti ha riferito che la psoriasi interferiva raramente o mai con la frequenza dell’attività sessuale durante il periodo compreso tra la settimana 24 e la settimana 52.

Benefici anche su mani, piedi e unghie
La psoriasi palmoplantare è notoriamente una delle forme più resistenti al trattamento. Sebbene alla settimana 16 la differenza rispetto al placebo non abbia raggiunto la significatività statistica (42% vs 26%; p=0,144), l’efficacia è aumentata progressivamente nel tempo. Alla settimana 52 il 62% dei pazienti presentava una psoriasi di mani e piedi assente o quasi assente e il 58% aveva raggiunto una clearance completa. Da sottolineare che il 100% dei responder iniziali ha mantenuto il beneficio fino a un anno.

Anche la psoriasi ungueale ha mostrato miglioramenti progressivi. Nei pazienti con coinvolgimento delle unghie il miglioramento medio del punteggio mNAPSI è passato dal 33% alla settimana 16 al 62% alla settimana 52. Oltre un terzo dei soggetti trattati ha ottenuto una completa risoluzione della malattia ungueale dopo un anno di trattamento.

Qualità di vita e sicurezza confermano il potenziale della terapia
I miglioramenti clinici si sono tradotti in benefici tangibili per i pazienti. Alla settimana 52 circa il 59% dei partecipanti riferiva che la psoriasi non aveva più alcun impatto sulla qualità di vita dermatologica (DLQI 0/1), mentre il 38% aveva raggiunto una completa assenza dei sintomi valutati tramite il questionario PSSD.

Sul fronte della sicurezza, il profilo del farmaco è rimasto favorevole per tutto l’anno di osservazione. Tra i 300 pazienti esposti a icotrokinra almeno una volta, il 68% ha riportato almeno un evento avverso, generalmente di lieve entità. Gli eventi più frequenti sono stati nasofaringite e infezioni delle alte vie respiratorie. Gli eventi avversi gravi si sono verificati nel 2,3% dei pazienti, mentre le interruzioni del trattamento dovute a eventi avversi hanno interessato il 2,3% dei soggetti. Non sono emersi nuovi segnali di sicurezza durante il follow-up.

Nel complesso, i risultati a un anno di ICONIC-TOTAL indicano che icotrokinra è in grado di garantire livelli elevati e duraturi di controllo della malattia nelle sedi più difficili da trattare, con percentuali di clearance che in alcuni distretti superano l’80% e con un profilo di sicurezza che si è mantenuto stabile nel tempo.

Referenze

Warren RB, et al. Durability of response to icotrokinra for high-impact site psoriasis: 1-year ICONIC-TOTAL findings. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2026 May 23.

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