La Fondazione Carla Fendi, in continuità con il suo ruolo di Main Partner di Spoleto Festival dei Due Mondi e in sinergia con il Festival, i Musei Civici di Spoleto e il Museo di Palazzo Collicola, rende omaggio all’artista piemontese Giuseppe Penone
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La Fondazione Carla Fendi, in continuità con il suo ruolo di Main Partner di Spoleto Festival dei Due Mondi e in sinergia con il Festival, i Musei Civici di Spoleto e il Museo di Palazzo Collicola, rende omaggio all’artista piemontese Giuseppe Penone, protagonista di quattro diversi interventi realizzati in collaborazione con l’Archivio Giuseppe Penone. Attraverso le opere dell’artista disseminate in città, si creerà un circuito ispirato al tema del Festival Radici, integralmente dedicato a Penone e alla sua pratica, focalizzata sulla relazione dialettica tra uomo e natura.
EPHEMĔRIS
27 giugno – 2 agosto 2026
(tutti i giorni dal 27 giugno al 12 luglio e nei weekend fino al 2 agosto)
Ex Battistero della Manna d’Oro
La Fondazione Carla Fendi presenta nell’ex battistero della Manna d’Oro sette video del ciclo Epheměris, a cura di Saverio Verini.
Nelle opere Penone si cimenta in gesti minimi, in cui l’azione fisica sulla materia “libera l’anima delle cose”, rivolgendo l’attenzione non all’opera finita, ma al processo artistico.
Il termine ephemeris (“giornaliero”) deriva dal greco e storicamente si riferisce a diari o tabelle che registrano eventi variabili nel tempo, suggerendo un senso di transitorietà ispirato dalle azioni elementari compiute dall’artista, come raccogliere acqua, dividere l’argilla o lasciare impronte.
Accompagnati dai suoni di fondo del suo lavoro in studio o all’aperto – il fruscio di foglie, il ronzio di insetti – i video di Epheměris mettono in luce una parte meno nota della produzione di Penone, ricontestualizzando le opere nel particolare ambiente della Manna d’Oro.
Nel quadro degli eventi dedicati a Penone, Epheměris si pone in dialogo con la mostra Anafora, presentata a Palazzo Collicola.
“Trovo coinvolgente l’installazione di Giuseppe Penone alla Manna d’Oro. Questo ciclo di video trasmette un immaginario narrativo che mette in relazione il minimalismo gestuale dell’artista con la mistica del Battistero, uno spazio che emana un significato particolare per chi lo visita. Sarà interessante scoprire il mondo di Penone attraverso le diverse forme espressive del suo lavoro presenti a Spoleto. Credo che i video forniscano una chiave di lettura che aiuta a comprendere più a fondo la poetica dell’artista, rendendo più evidente la logica dei suoi piccoli gesti di connessione con la natura, densi di significato, e la creazione delle sue monumentali sculture viventi.” Maria Teresa Venturini Fendi
ANAFORA
27 giugno – gennaio 2027
Palazzo Collicola
Il museo di Palazzo Collicola ospiterà Anafora, mostra personale dell’artista che presenta una serie di sculture scelte e allestite in risposta alle stanze del Piano Nobile, sottolineandone le qualità architettoniche. Il progetto espositivo, a cura di Saverio Verini, propone una selezione di opere tra le più significative della produzione di Penone e, insieme, una lettura inedita degli ambienti di Palazzo Collicola. In particolar modo, saranno toccati il Salone d’onore e la Galleria del Piano Nobile, nei quali l’artista installerà otto sculture: nel Salone d’onore sarà l’imponente Albero di 11 metri a dare il benvenuto ai visitatori, mentre la Galleria accoglierà il corpo maggiore di opere, con una serie di sculture allestite in corrispondenza delle grandi finestre presenti in quell’ambiente, instaurando una relazione tra l’interno e l’esterno dello spazio, ma soprattutto creando un ritmo, come suggerisce il titolo dell’intero progetto espositivo, Anafora.
“È un vero onore poter ospitare a Palazzo Collicola un ciclo di opere così rappresentative della poetica di un artista del calibro di Giuseppe Penone. Il suo nome è sinonimo di “scultura” a livello internazionale e ritengo particolarmente appropriato che le sue opere trovino posto a Spoleto, città che proprio alla scultura ha legato il proprio nome, grazie alla presenza di artisti come Leoncillo Leonardi e alla mitologica mostra Sculture nella città, curata da Giovanni Carandente nel 1962, in occasione della quinta edizione del Festival dei Due Mondi. Altro aspetto che mi preme sottolineare è la collaborazione tra alcune delle realtà culturali più attive della città: il Festival dei Due Mondi, i Musei Civici di Spoleto e la Fondazione Carla Fendi si sono infatti unite per questo omaggio a Penone, che toccherà diversi luoghi del centro storico”. Saverio Verini
La presenza dell’artista si manifesterà anche nello spazio pubblico. Le Foglie delle Radici è una grande scultura di Penone che il Festival ha portato a Piazza Pianciani, nel cuore del centro storico, già esposta in luoghi prestigiosi come Versailles e il Giardino di Boboli. L’opera, pensata per stare all’aperto, è un enorme albero in bronzo sormontato da una vera pianta, un segno che sarà visibile a tutti coloro che attraverseranno Spoleto nel periodo del Festival, e che ha ispirato il manifesto ufficiale della sua 69a edizione.
I quattro diversi interventi con cui Giuseppe Penone è presente al Festival dei Due Mondi vogliono rappresentare un omaggio a uno dei più importanti artisti contemporanei, mostrando il rigore e l’eclettismo della sua ricerca. Il programma espositivo inaugurerà in concomitanza l’inizio del Festival e accompagnerà il pubblico per tutta la durata della rassegna e non solo: le mostre di Palazzo Collicola e della Manna d’Oro si estenderanno anche successivamente, abbracciando una varietà di linguaggi artistici e rivolgendosi a un pubblico ampio.