Venezuela, scossa di magnitudo 7.5: almeno 164 morti e 971 feriti


La propagazione delle onde sismiche ha superato di molto i confini nazionali, tanto da essere avvertita distintamente in Colombia

È considerata una delle sequenze sismiche più devastanti dell’ultimo secolo, quella che ha colpito nelle ultime ore il Venezuela. Due scosse fortissime, la prima di magnitudo 7,2 e la seconda di magnitudo 7,5 che rientrano nel cosiddetto ‘doppietto sismico’, caratterizzato da due fenomeni sismici di magnitudo analoga, scatenate a brevissima distanza temporale e spaziale.

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SCOSSE AVVERTITE ANCHE IN COLOMBIA

Dalle prime rilevazioni, sembra che le due scosse, ben distinte, si siano sviluppate nell’arco di 39 secondi. Stando ai dati ufficiali elaborati dalle stazioni di rilevamento della Fondazione Venezolana di Investigazioni Sismologiche (Funvisis) e dal Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS), le scosse si sono verificate alle 18:04:22 (quella da 7.2) con epicentro a Est di San Felipe (Carabobo) e alle 18:05:01 (quella di 7.5) a Nord-Ovest di San Felipe (Yumare). La propagazione delle onde sismiche, ha superato di molto i confini nazionali, tanto da essere avvertita distintamente in Colombia, in particolare nelle città di frontiera come Cúcuta e Bucaramanga, ma anche nella capitale Bogotá, pur senza causare danni rilevanti in territorio colombiano.

La distanza di circa 300 km tra l’epicentro delle scosse e Caracas, non ha risparmiato alla Capitale un impatto catastrofico. Questo comportamento è riconducibile al bacino sedimentario su cui poggia l’area metropolitana della città. Molte strutture, già parzialmente danneggiate dalla prima scossa di magnitudo 7.2, non hanno avuto il tempo di ridistribuire i carichi prima dell’arrivo, 39 secondi dopo, delle onde prodotte da quella successiva e questo ha innescato collassi strutturali immediati. La maggioranza dei palazzi crollati è concentrata in aree specifiche, caratterizzate da una combinazione di terreni soffici ed elevata densità abitativa. In aggiunta, sulla zona collinare di Caracas, sono presenti quartieri abusivi molto popolosi (i barrios), e questo potrebbe incidere drammaticamente sul bilancio delle vittime.

 

IL BILANCIO DELLE VITTIME E IL SISTEMA PAGER

Nonostante il bilancio provvisorio del governo indichi 164 deceduti e 1000 feriti, bisogna tenere presente che questi numeri risentono dell’impossibilità tecnica di accedere alle aree più colpite di La Guaira e di comunicare con le province interne a causa del blackout.

Il sistema Pager dell’USGS ha assegnato all’evento il livello di massima gravità (allerta Rossa). Per il modello statistico c’è il 42% di probabilità che il numero definitivo delle vittime sia compreso tra le 10.000 e le 100.000. Esiste inoltre un ulteriore 17% di probabilità che le vittime possano superare le 100.000 unità.

La proiezione si fonda sulla combinazione di fattori critici: l’elevatissima densità di popolazione esposta alla vibrazione di intensità pari o superiore all’ottavo grado della scala Mercalli Modificata, la scarsa qualità strutturale degli edifici abusivi e l’impatto subito dalle strutture civili sottoposte al doppietto sismico.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)