È uscito Italia 1970. Fratture di Riccardo Bellandi (Mauro Pagliai Editore, 264 pp., 16 euro), un romanzo ucronico che riscrive la storia degli anni di piombo
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È uscito Italia 1970. Fratture di Riccardo Bellandi (Mauro Pagliai Editore, 264 pp., 16 euro), un romanzo ucronico che riscrive la storia degli anni di piombo. Partendo dagli attentati di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, il libro ipotizza un esito diverso, ponendo al lettore un drammatico interrogativo: cosa sarebbe accaduto se i nemici della Repubblica avessero prevalso? In queste pagine l’autore tenta di rispondere attraverso le storie di una serie di personaggi verosimili – una coppia di giovani fiorentini figli delle contestazioni del ’68, un ricco imprenditore convertito alla causa comunista, due cinici agenti della Cia, un disilluso giornalista di ‘Paese Sera’.
Il risultato è una narrazione corale, che lascia scorgere inquietanti scenari, caratterizzati da caos e incertezza. Sullo sfondo, un’Italia alternativa e parallela, in balia di estremismi rossi e neri, politici senza scrupoli, servizi deviati, ingerenze estere. Bellandi ci invita a guardare con occhi nuovi il passato, per riflettere su una Storia che, in fondo, parla ancora al nostro presente.
Riccardo Bellandi (Firenze, 1975) è dottore di ricerca in diritto costituzionale, specializzato nella politica di sicurezza. Autore affermato di saggi e romanzi, ha pubblicato Il Consiglio supremo di difesa. Storia, organizzazione, attività (Il Mulino, 2011) e I Signori dell’Appennino. Amori e battaglie nella Toscana del Duecento (Mauro Pagliai Editore, 2010, 2015).
Presentazione del libro giovedì 2 luglio, ore 18 presso la Libreria del Teatro Niccolini a Firenze.