Richiesta la laurea magistrale, apertura a profili umanistici, psicologici e della comunicazione, prova scritta a doppia sezione con un nuovo metodo
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Sono 1.024 i posti a tempo indeterminato messi a concorso dall’INPS con la Deliberazione n. 100 del 10 giugno 2026. Il bando riguarda l’Area dei funzionari, famiglia professionale funzionario progettazione, erogazione e controllo dei servizi.
Richiede una laurea magistrale, una laurea specialistica o un diploma di laurea del vecchio ordinamento e apre a un perimetro inedito di discipline, che include profili umanistici, psicologici, della comunicazione, pedagogici, linguistici e di scienze della formazione, accanto alle classi tradizionalmente ammesse di area economica, giuridica, statistica e sociologica.
La selezione introduce inoltre una prova scritta a doppia sezione, costruita con un metodo nuovo per i concorsi INPS: una sezione misura la comprensione di brani tecnico-giuridici, una seconda valuta la risposta a scenari operativi. In caso di domande superiori a 4.000 è prevista una preselezione con 60 quesiti a risposta multipla. Il bando ufficiale è atteso sul portale inPA entro la fine di giugno 2026. Le domande si presenteranno su inPA nei termini indicati dal bando.
Commenta Simone Bresciani, Ceo e co-fondatore di TeachCorner: “Questo concorso segna una svolta nella selezione del personale pubblico. La richiesta della laurea magistrale o del titolo del vecchio ordinamento dice una cosa precisa. L’INPS cerca profili maturi e preparati. Per i giovani laureati la Pubblica Amministrazione si presenta oggi come prima scelta di carriera.
C’è poi una seconda novità di sostanza. Il bando allarga il perimetro delle lauree ammesse. Entrano profili umanistici, psicologici, pedagogici e della comunicazione, accanto alle lauree tradizionali di area economica, giuridica e statistica. Una platea molto più ampia rispetto ai concorsi INPS recenti. È la conferma che la Pubblica Amministrazione cerca competenze trasversali, prima della specializzazione tecnica.”
La novità arriva anche dalla prova
Per la prima volta in un concorso INPS la prova scritta si articola in due sezioni, con un metodo nuovo. La prima chiede di completare e interpretare brani tecnico-giuridici. La seconda valuta la risposta a scenari operativi reali, dalla capacità decisionale alla soluzione dei problemi. Per superare la prova serve un punteggio di 21 trentesimi in ciascuna sezione. Servono competenze diverse: lettura analitica e simulazione dei casi. È il terreno su cui abbiamo costruito il percorso di preparazione per chi si candida a questa selezione.