Starmer vicino alle dimissioni: Trump lo dà già per spacciato


Starmer vicino alle dimissioni? Il successo ottenuto da Andy Burnham nel seggio elettorale di Makerfield, ha aperto ufficialmente la strada per un cambio vertice di governo

keir starmer

La stabilità politica del Regno Unito vacilla di nuovo. Se meno di due anni fa, la vittoria schiacciante del partito laburista aveva portato in auge Keir Starmer consacrandolo Primo Ministro, oggi lo scenario è nettamente cambiato. La pesante sconfitta subita nelle elezioni locali di maggio e la spaccatura irreparabile sulla spesa militare, ha innescato una crisi di leadership senza precedenti.

E così, il successo ottenuto lo scorso 18 giugno da Andy Burnham nel seggio elettorale di Makerfield con il 54,8% dei voti, ha aperto ufficialmente la strada per un cambio vertice di governo. Mentre Starmer valuta il proprio futuro politico nella residenza di campagna di Chequers, stando a quanto riferiscono i media, fonti interne al partito, attendono una dichiarazione ufficiale delle sue dimissioni già da domani, delineando di fatto l’insediamento del settimo Primo Ministro britannico in poco più di un decennio.

La spaccatura nel partito dei laburisti appare evidente: oltre 100 parlamentari infatti, hanno chiesto pubblicamente a Starmer di farsi da parte oppure di definire un calendario per la successione. L’ingresso alla Camera dei Comuni di Andy Burnham, ex sindaco della Grande Manchester ed esponente di spicco dell’ala riformista, offre di fatto al partito un’alternativa autorevole e popolare.

IL DECLINO DI STARMER E LA STOCCATA DI TRUMP

Il declino del ‘peso’ politico di Starmer si è percepito anche durante il 52° Summit del G7 a Évian-les-Bains. Il Primo Ministro è apparso isolato e non è riuscito ad ottenere nemmeno un incontro bilaterale con il Donald Trump. Anzi, è stato proprio il Presidente degli Stati Uniti, oggi, ad infliggergli un duro colpo, affermando su Truth che “Keir Starmer si dimetterà da primo ministro del Regno Unito. Ha fallito clamorosamente su due questioni fondamentali: immigrazione ed energia. Gli auguro ogni bene”.

Complici l’aumentare del carovita e la percezione di un’azione di governo inefficace, all’inizio del 2026, l’indice di gradimento netto di Starmer è crollato al -57%. La nomina di Peter Mandelson come ambasciatore negli Stati Uniti, avvenuta nonostante i suoi legami con Jeffrey Epstein, ha poi fatto il resto.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)