Dall’Australia alla Francia, ecco gli altri paesi che hanno già adottato divieti o stanno per introdurli
Il primo ministro britannico Keir Starmer annuncia che il suo governo vieterà l’utilizzo dei social media per i minori di 16 anni.
“Oggigiorno i bambini devono trovare il loro equilibrio in un mondo in cui la tecnologia si intromette in ogni aspetto della loro vita. Non posso più permettere che questo continui. Quindi stiamo restituendo ai bambini la loro infanzia“. Lo scrive sui social il primo ministro britannico Keir Starmer.
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Codacons su divieto per under 16
“Bene per il Codacons la decisione del premier laburista britannico Keir Starmer. Una misura analoga a quella già adottata a fine 2025 in Australia (dopo Malesia e Indonesia) e in via di adozione in Francia, Spagna, Portogallo e Danimarca, dove è stato avviato l’iter legislativo per vietare l’uso dei social ai minori di anni 16. Anche Norvegia, Brasile, Austria e Germania stanno studiando misure per mettere al bando i social e tutelare i minori.
Ci aspettiamo ora misure analoghe anche da parte dell’Italia, anche alla luce delle recenti mosse della Commissione Europea che ha messo sotto accusa Meta per aver consentito agli utenti sotto i 13 anni di accedere a Instagram e Facebook, esponendoli a rischi legati ai contenuti e all’uso delle piattaforme”, spiega il Codacons.
“Sul fronte legale è attesa a breve in Italia la decisione del Tribunale civile di Roma, chiamato a pronunciarsi sull’azione inibitoria promossa dal Codacons – assieme ad Adusbef e ad Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi (Assourt) – contro Meta in cui si contesta la mancata adozione di adeguati sistemi di verifica dell’età che impediscano l’accesso ad Instagram e l’utilizzo del servizio a soggetti di età pari o inferiore a 13 anni. Un ricorso che, se accolto, porterà al blocco immediato di centinaia di migliaia di profili“, conclude l’associazione.