Il ministro della DIfesa Katz fa sapere che Tel Aviv “non si ritirerà dai territori che ha conquistato”
Il ministro israeliano Ben-Gvir parla chiaro sull’accordo tra Usa e Iran: “L’accordo di Trump non ci vincola. Israele non è subordinato agli Stati Uniti. Siamo una nazione indipendente e sovrana. Grati al presidente Trump, ma lo Stato di Israele non è una repubblica delle banane. Non dobbiamo ritirarci da nessun territorio conquistato e non dobbiamo tacere nemmeno per un momento di fronte a un fuoco diretto contro Israele”.
“Tel Aviv non si ritirerà dai territori che ha conquistato”
Israele resterà anche nei territori occupati militarmente in Siria e nella Striscia di Gaza, lo ha assicurato anchee il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. “Con il primo ministro Benjamin Netanyahu – ha detto in aggiunta – stiamo perseguendo una politica chiara per la quale [l’esercito] resterà nella zona di sicurezza in Libano, Siria e Gaza per un periodo di tempo illimitato, in modo da proteggere il confine e le comunità israeliane [direttamente] da lì da elementi jihadisti. Questa è la lezione più importante appresa dopo il 7 ottobre. Ci opponiamo all’uscita dell’esercito dal Libano nonostante tutte le pressioni attuali e che verranno”.
Katz replica così all’intesa raggiunta tra i governi degli Stati Uniti e dell’Iran in queste ore, che comprende anche il cessate il fuoco in Libano, col ritiro delle forze israeliane dal Paese, come chiesto da Teheran e accordato da Washington.

