Una liturgia del corpo dedicata a San Francesco nell’anno dell’Ottavo Centenario
![]()
Sarà la prima nazionale di Corpi liturgici, la nuova creazione di Roberto Zappalà per Compagnia Zappalà Danza, a inaugurare Umbria Danza Festival 2026 negli spazi della Galleria Nazionale dell’Umbria, l’11 giugno alle 18.30.
Lo spettacolo, dedicato a San Francesco nell’anno dell’Ottavo Centenario della morte del Santo, ha ottenuto il patrocinio ufficiale del Comitato Nazionale per l’Ottavo Centenario Francescano, riconoscimento che ne sottolinea il valore culturale e simbolico.
In Corpi liturgici, Roberto Zappalà costruisce una liturgia laica del corpo, una preghiera fisica che nasce dalla relazione tra gesto, spazio e tensione spirituale.
Due performer attraversano una dialettica costante: radicati alla terra e al palcoscenico, ma insieme protesi verso un altrove, in un moto che evoca l’aspirazione francescana al trascendente.
La coreografia, ispirata dalla musica Just di David Lang, rimanda alla dimensione poetica del Cantico dei Cantici e trasforma il corpo in metafora del creato, in un inno alla vita e alla natura. La danza si apre qui all’estasi: i “Laudato Sì” diventano un attraversamento fisico, una liturgia che celebra l’umano come spazio del sacro.
Riconosciuta dal 2022 come Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza, la Compagnia Zappalà Danza è una delle realtà più autorevoli della scena italiana. Con oltre 35 anni di attività, la compagnia ha contribuito allo sviluppo della danza contemporanea in Italia, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.
Come sottolinea Valentina Romito, direttrice artistica del festival “Ho lavorato con convinzione per rendere possibile il debutto di Corpi Liturgici a Perugia, in Galleria Nazionale dell’Umbria, in dialogo con la Mostra San Francesco e Giotto”. Ciò conferma la vocazione del festival a portare la danza nei luoghi del patrimonio culturale e fuori dagli spazi convenzionali, trasformando la Galleria Nazionale dell’Umbria in uno spazio scenico vivo, attraversato dalla creazione contemporanea. La collaborazione con i Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria rappresenta un asse portante del festival: un dialogo stabile tra arti performative e patrimonio museale che valorizza il museo come luogo di produzione culturale contemporanea, oltre che di conservazione. Questa sinergia permette alla danza di confrontarsi con la storia e di generare nuove forme di fruizione per il pubblico.
![]()
L’edizione 2026 di Umbria Danza Festival proseguirà fino al 21 giugno con un programma diffuso che coinvolgerà artisti italiani e internazionali, tra anteprime e debutti ambientati in musei, spazi urbani e contesti non convenzionali.
In scena: 32 spettacoli, 20 compagnie di cui 4 straniere,1 produzione, 16 anteprime e prime nazionali, 3 progetto itineranti, 10 spazi, 10 masterclass.
Informazioni e programma completo su: umbriadanzafestival.it