Napoli vive sulla tensione. Elena Brovelli l’ha trasformata in una mostra


The Crossers – tra Mare e Magma, la mostra di Elena Brovelli visitabile fino al 27 giugno presso il de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton

elena brovelli opere

Esistono città che possono essere raccontate attraverso la loro architettura e altre attraverso la loro storia. Napoli sfugge a entrambe le definizioni perché la sua identità nasce soprattutto da una tensione permanente: quella tra il mare e il vulcano, tra la quiete apparente e l’energia che continua a muoversi sotto la superficie.

È proprio in questo equilibrio instabile che trova la sua collocazione naturale The Crossers – tra Mare e Magma, la mostra di Elena Brovelli visitabile fino al 27 giugno presso il de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton. Il progetto espositivo è stato sviluppato nell’ambito del percorso curatoriale ideato da Beyond the Rules, che da tempo accompagna l’evoluzione narrativa e strategica della ricerca dell’artista.

Da alcuni anni Brovelli porta avanti una pratica che ruota attorno al concetto di tensione come principio generativo dello spazio e della percezione. Le sue opere tessili tridimensionali, note come Portali, si collocano in una zona di confine tra arte contemporanea, design e installazione ambientale, dando vita a superfici che cambiano continuamente in relazione alla luce, al punto di osservazione e all’ambiente che le accoglie.

Non sorprende che questa ricerca abbia attirato l’attenzione di collezionisti, curatori, architetti e progettisti. Negli ultimi anni il lavoro di Brovelli è stato presentato in collaborazione con fondazioni e istituzioni culturali, ha dialogato con realtà come Porsche ed è entrato nel catalogo di SAG’80, storica azienda italiana riconosciuta a livello internazionale nel mondo del design e dell’interior decoration. Un percorso che conferma come la sua ricerca venga oggi osservata tanto dal sistema dell’arte quanto da quello dell’architettura e del progetto contemporaneo.