Crans Montana, Jacques e Jessica Moretti interrogati. Lei: “Siamo stati distrutti, contro di noi falsità”. La replica della mamma di Arthur, morto a 16 anni nella strage di Capodanno: “Non è devastato chi può abbracciare i suoi figli ogni mattina”
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I Moretti sono arrivati in largo anticipo nell’aula del Politecnico di Sion in cui si tiene il loro interrogatorio ‘congiunto’. E sono entrati lontani da occhi indiscreti, da una porta secondaria, insieme a una scorta di poliziotti.
È il giorno in cui i titolari del locale della strage di Capodanno a Crans Montana sono ascoltati ‘insieme’ dai Pm, e presumibilmente anche dagli avvocati delle parti civili, per mettere a confronto le loro versioni su quanto è successo quella notte in cui le fiamme hanno spento la vita di 41 giovani e ferito oltre 100 persone.
“CONTRO DI NOI SOLO TANTE FALSITÀ”
Un confronto iniziato alle 8.30 di mattina, proseguito a lungo nelle ore successive, aperto – a sorpresa- con una dichiarazione spontanea di Jessica Moretti. E proprio lei, che più volte è scoppiata in lacrime negli assedi passati di giornalisti e parenti delle vittime, questa volta ha deciso di parlare ad alta voce e contrattaccare. “Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti”: ha infatti detto la donna, rendendo una dichiarazione spontanea all’avvio dell’interrogatorio.
LA LETTERA DI JESSICA ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME
L’imprenditrice ha poi assicurato di voler collaborare con gli inquirenti, ricordando di aver sempre risposto alle domande. Ha dichiarato poi di essere “dispiaciuta” dell‘aggressione subita il 12 febbraio scorso, mentre stava entrando nel campus Energypolis a Sion, dove si tengono gli interrogatori da parte del gruppo di pm che conduce l’inchiesta.. “Siamo disposi a incontrare le famiglie, se lo vorranno”, ha tenuto a dire la donna, rivelando anche di aver scritto una lettera alle famiglie, di cui restano sconosciuti i contenuti.
LA MADRE DI ARTHUR, MORTO A 16 ANNI: “NON È DISTRUTTO CHI ABBRACCIA I SUOI FIGLI OGNI MATTINA”
Alle prime parole di Jessica Moretti ha voluto replicare la mamma di una delle vittime. Laetitia Brodar-Sitre dentro al bar ‘Le Constellation’ dei Moretti ha perso Arthur, il figlio 16 enne. “Essere distrutti, devastati significa non poter abbracciare i propri figli o doverli assistere in ospedale, questo significa essere distrutti!”, ha mandato a dire alla titolare del locale teatro dell’incendio. “Non credo che essere indagati in una tragedia significhi vivere una distruzione- è andata avanti- quando si può rientrare a casa, lavorare al fianco del proprio marito e poter abbracciare i propri figli tutte le mattine, non è questo essere devastati”.
GLI INTERROGATORI
I Moretti hanno parlato alla presenza della procuratrice generale aggiunta del Cantone vallese Catherine Seppey e una settantina di avvocati delle parti civili, tra cui anche l’avvocato Romain Jordan, incaricato dal governo italiano nella costituzione di parte civile. “Oggi qui rappresento ufficialmente l’Italia”, ha confermato il legale parlando con i cronisti presenti.
Oltra ai coniugi Moretti, anche gli altri indagati per la strage di Crans Montana, in tutto 14 persone, sono stati o saranno sottoposti a interrogatori. In particolare i Moretti devono rispondere dei reati di omicidio colposo, lesioni personali gravissime colpose e incendio colposo.
L’IMPORTANZA DELLA CONVOCAZIONE DI OGGI
L’importanza della convocazione odierna la spiega a Rainews l’avvocato Fabrizio Ventimiglia, legale di una ragazza ferita. “È la prima volta che li sentiamo, dopo aver visionato le telecamere interne del locale e dopo aver sentito i funzionari pubblici e gli amministratori del Comune”, ha raccontato. E ancora: “Sono numerosi gli aspetti da chiarire- ha aggiunto- a partire dalla gestione di quella serata; dal tema della formazione dei dipendenti, che non c’è stata; da quello delle direttive date in quella serata; dal perché sono state chiuse le porte di sicurezza, al perché c’era un solo ingresso per fare accedere e defluire le persone. E poi i temi economici legati ai profili di antiriciclaggio”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)