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Libano: attacco postazione UNIFIL, morto un casco blu serbo. Feriti altri due militari

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La postazione dei militari dell’ONU è stata improvvisamente investita dalle esplosioni dei proiettili di mortaio

Photo by Kandice Ardiel (UN)

L’attacco con proiettili di mortaio contro una postazione dell‘UNIFIL nel distretto di Marjayoun (Libano) ha ucciso un casco blu serbo.

L’incidente, secondo quanto riferito dalle ricostruzioni ufficiali diffuse dalla stessa Unifil in una nota, si è verificato nella tarda serata di ieri nel settore sud-orientale del Paese, nei pressi della località di Marjayoun. La postazione dei militari dell’ONU è stata improvvisamente investita dalle esplosioni dei proiettili di mortaio.

Le condizioni del Casco Blu deceduto sono apparse subito disperate: il militare è stato immediatamente soccorso e trasferito d’urgenza in elicottero presso un ospedale di Beirut. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, il peacekeeper è deceduto poche ore dopo il ricovero a causa dei gravissimi traumi riportati. Nel medesimo attacco sono rimasti feriti altri due Caschi Blu, che non sarebbero in pericolo di vita e si trovano attualmente ricoverati presso la struttura medica interna alla base della missione.

Presidente Libano: ‘Il cessate il fuoco è l’ultima opportunità’

Il presidente libanese Joseph Aoun, in un incontro con la stampa, ha affermato che l‘accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano rappresenta “l’ultima opportunità”. I negoziati tenutisi ieri a Washington, ha affermato, sono stati “molto difficili”, a un certo punto il capo della delegazione libanese, Simon Karam, aveva sospeso i colloqui che sono ripresi dopo l’intervento del segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha aggiunto Aoun. “Attendiamo le risposte di tutte le parti interessate e le garanzie di conformità, e l’attuazione potrebbe iniziare.

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