Drone russo caduto in Romania, Medvedev: “Europei, sono finiti i sonni tranquilli”


Drone russo caduto in Romania, Putin nega responsabilità. Ma il n.2 del Cremlino Medvedev attacca: “Europei, sono finiti i sonni tranquilli”

putin e medvedev

Un drone russo è precipitato a Galati, in Romania, colpendo un edificio residenziale e provocando un incendio. Ci sono due feriti. La Romania è uno stato Nato ed è ovviamente scattata la risposta diplomatica.

“Questa notte un drone russo ha colpito un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini sul territorio di uno Stato alleato e membro dell’Unione europea. Un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea. La mia più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno”. Così la premier Giorgia Meloni.

L’esercito rumeno ha fatto decollare due caccia F-16 e un elicottero autorizzato a colpire obiettivi, mentre sono stati diramati allarmi di emergenza ai residenti delle zone colpite. Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha dichiarato chel’alleanza è “pronta a difendere ogni centimetro” del suo territorio. “Il comportamento sconsiderato della Russia rappresenta un pericolo per tutti noi”, ha scritto Rutte sui social media dopo una telefonata con il presidente rumeno Dan. “Ho ribadito che la NATO è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato”.

Dalla Russia giungono reazioni contrastanti: da una parte Putin prende le distanze dall’attacco a Galati, attribuendo responsabilità piuttosto all’avversario ucraino e si dice pronto a portare avanti un’indagine per risalire all’origine del drone che avrebbe ‘sconfinato’ in territorio Nato. Dall’altra, il numero due del Cremlino, nonché vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev rivolge parole minacciose contro la popolazione dell’Ue.

MEDVEDEV: “CITTADINI UE, È FINITO IL SONNO PACIFICO”. E SU UN QUOTIDIANO RUSSO APPELLA ‘BASTARDI’ VON DER LEYEN, MERZ & CO.

“Cittadini dei paesi dell’Unione europea, dovreste rendervi conto che le vostre autorità sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia. Quindi siate vigili e non sorprendetevi di nulla. Il sonno pacifico è finito. Ma sapete a chi chiedere il perché!”: getta legna sul fuoco il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev con parole che suonano come una vera e propria minaccia all’Europa e ai cittadini europei, scritte sul suo profilo X.

Concetti ribaditi in un suo intervento pubblicato sul quotidiano nazionale russo Max e rilanciate dall’agenzia Tass. “I paesi dell’Unione Europea sono direttamente coinvolti nella guerra contro la Russia: l’Ucraina è solo un’imbonitrice”, ha scritto Medvedev. “I paesi europei sono partecipanti diretti alla guerra contro la Russia, e nessuno lo mette più in dubbio. Che differenza fa per noi?”, prosegue l’articolo. E ancora: “I droni europei, i loro componenti e altre armi – per non parlare dell’intelligence – sono parte integrante degli attacchi quotidiani al nostro Paese. Le loro azioni causano danni alle abitazioni e vittime civili”, ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza, puntando infine il dito contro i leader Ue. “La responsabilità di tutto questo, compreso l’attentato terroristico di Starobelsk, ricade su individui spregevoli come Ursula [von der Leyen], Merz, Macron, Starmer e altri bastardi“, ha aggiunto duramente.

PUTIN NEGA RESPONSABILITÀ RUSSE: “DRONE IN ROMANIA? UCRAINO, COME ALTRE VOLTE, MA LO ATTRIBUISCONO A NOI”

ll presidente russo Vladimir Putin invece prende le distanze dall’attacco a Galati. Non solo, punta il dito piuttosto contro l’Ucraina. “I droni ucraini sono già entrati nello spazio aereo di diversi paesi e i rapporti iniziali sostenevano concordemente che si trattasse di ‘un attacco russo’”, ha infatti dichiarato il presidente Vladimir Putin, in risposta a una domanda dell’agenzia russa Tass, sull’attacco del drone in Romania. E ancora, estende il discorso a precedenti episodi analoghi: “Sappiamo che droni ucraini hanno sorvolato la Finlandia, la Polonia e diversi Stati baltici. La reazione iniziale è stata esattamente la stessa che si sta verificando ora in Romania. ‘Oh no, stanno arrivando i russi, è un attacco russo!’”, ha ricordato Putin, sempre parlando alla Tass.

In ogni caso il leader di Mosca si è detto pronto a condurre “un’indagine obiettiva” sul drone caduto nel territorio rumeno, “se verranno consegnati i resti del velivolo”, alla Russia. Lo ha detto, sempre ripreso dalla Tass.

ESPULSO IL CONSOLE RUSSO

Il presidente rumeno Nicusor Dan ha dichiarato “persona non grata” il console russo nella città costiera sudorientale di Costanza, intimandogli di fatto di lasciare il Paese; si prevede la chiusura del consolato. Parlando dopo una riunione del Consiglio Supremo di Difesa Nazionale, Dan ha affermato che il drone faceva parte di uno “sciame” di 43 droni diretti verso obiettivi in Ucraina. E che la risposta unitaria degli alleati NATO della Romania rappresenta una forte dimostrazione di solidarietà: l’alleanza trasferirà parte dei suoi armamenti di difesa aerea in Romania come soluzione provvisoria fino a quando la Romania non modernizzerà i suoi sistemi nazionali, utilizzando anche i fondi del programma Safe dell’UE.

“Alcuni sono già arrivati, altri sono in arrivo, e nella discussione che ho avuto con il segretario generale della NATO, ho insistito sulla necessità di accelerare i tempi ed egli si è trovato pienamente d’accordo sul fatto che queste attrezzature debbano raggiungere la Romania il prima possibile”.

La Russia nel frattempo nega. “Tutte le accuse che sentiamo, in particolare riguardo ai droni presenti in alcuni paesi dell’Unione Europea, sono del tutto infondate , non è stato presentato un singolo fatto, un singolo elemento di prova”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova .

LA CONDANNA DI CROSETTO

“Esprimo la più ferma condanna per il drone russo che ha colpito un edificio residenziale nella città di Galati in Romania, provocando due feriti, di cui un minore. Ciò rappresenta una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata”. Così il ministro della Difesa Guido Corsetto su X.

Su X è intervenuto anche Antonio Tajani:

“Al Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa rumeno Radu-Dinel Miruta e a tutto il popolo della Romania va la nostra più profonda solidarietà e vicinanza. Di fronte a queste minacce, la coesione della NATO resta incrollabile: la sicurezza di un membro dell’Alleanza e dell’Unione Europea è la sicurezza di tutti noi. Uniti a difesa della pace, della stabilità e del territorio euroatlantico”, conclude.

“Solidarietà e vicinanza alla Romania, dove è caduto un drone russo su un edificio residenziale facendo due feriti. Esprimiamo la più ferma condanna per lo sconfinamento in territorio europeo e l’inaccettabile violazione dello spazio aereo europeo da parte della Russia, che fa seguito all’intollerabile recrudescenza degli attacchi in Ucraina. La comunità internazionale faccia ogni sforzo per fermare questa escalation, per un immediato cessate il fuoco e aumenti la pressione sulla Russia per porre fine al conflitto, con la ripresa di negoziati verso una pace giusta e sicura per gli ucraini, cui tutti devono concorrere”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)