Uno dei sub della DAN Europe: “Ho fatto tante operazioni, questa è stata molto triste. Non la dimenticherò mai”


Probabilmente i cinque sub italiani hanno imboccato il tunnel sbagliato nella grotta, scambiandolo per il corridoio che li avrebbe riportati all’ingresso, ma sono  finiti in un vicolo cieco

DAN Europe, la società dei sommozzatori finlandesi che hanno recuperato i corpi dei sub morti alle Maldive, afferma di ritenere molto probabile che i cinque italiani abbiano imboccato il tunnel sbagliato nella grotta di Devana Kandu, scambiandolo per il corridoio che li avrebbe riportati all’ingresso, e siano così finiti in un vicolo cieco, dove sono stati poi individuati: “Considerato che avevano una riserva d’aria molto limitata, probabilmente non hanno avuto il tempo di fare numerosi tentativi per trovare l’uscita corretta”.

Uno dei soccorritori ha detto che i corpi erano in un buco completamente buio: “Erano sparsi qua e là in un’area di due o tre metri. Ho fatto tante operazioni, ma questa è stata molto triste. Non la dimenticherò mai”. Non esistono mappe depositate della grotta in questione: “Nessuno di noi la conosceva bene”.

L’ultima immersione della DAN Europe 

Ieri si era conclusa la fase operativa subacquea della missione internazionale di search & recovery condotta nell’atollo di Vaavu alle Maldive.

Gli obiettivi dell’immersione includevano la cosiddetta scene clean-up: la rimozione di sagole guida temporanee e attrezzature installate all’interno delle cavità durante la fase di recupero, oltre alla verifica e recupero di ulteriori elementi rimasti sulla scena e potenzialmente utili alle indagini in corso. Tutto il materiale recuperato, comprese attrezzature appartenenti alle vittime, ai soccorritori e a precedenti team operativi, è stato consegnato alla Polizia maldiviana.

agnesepriorelli

Giornalista