I MELANCHOLIA chiudono un cerchio. Profilo azzerato. Un addio netto, quasi rituale. E lo fanno con la lucidità di chi riconosce il momento esatto in cui è necessario lasciare andare
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I MELANCHOLIA chiudono un cerchio. Profilo azzerato. Un addio netto, quasi rituale. E lo fanno con la lucidità di chi riconosce il momento esatto in cui è necessario lasciare andare. Dopo anni di percorso costruito tra suggestioni manga, la band interrompe oggi un linguaggio per aprirne un altro. Non una semplice evoluzione, ma uno scarto deciso: il superamento di una forma per entrare in una narrazione più ampia, umana, necessaria.
Dichiarano i Melancholia: “Per quattro anni hanno avuto paura della fine, ignorando che dietro ogni fine nasconde in realtà una rinascita. Lasciano qui le loro ultime pagine, per far sì che un giorno, quando diventeranno terra, qualcuno possa fare di loro un fiore (è ora di tornare).”
Link al video disponibile da oggi, 12 maggio, su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=DK1z7XTtjf4
Scompaiono le coordinate precedenti per lasciare spazio a un universo nuovo, in cui i MELANCHOLIA non si raccontano più come artisti, ma come personaggi. Figure simboliche di una storia che prende vita in un nuovo Medioevo emotivo, dove il caos contemporaneo diventa paesaggio. Al centro di questo passaggio c’è il Bardo: guida e presenza liminale: un Virgilio contemporaneo che accompagna oltre la soglia dello sguardo, fuori dal rumore, dalla frammentazione, dall’ansia. Non una fuga, ma un attraversamento.
In questo nuovo orizzonte, l’Umbria — terra d’origine della band — riemerge non come dato biografico, ma come radice simbolica: luogo di passaggio tra epoche, tra Medioevo e Rinascimento, tra oscurità e rinascita. Da qui, una narrazione fantastica come possibilità di ordine interiore. I MELANCHOLIA diventano così Figli della pioggia: portatori di una storia che non descrive il mondo, ma lo reinventa. E nel farlo preparano il terreno a un nuovo inizio.
Nati a Foligno nel 2016, i MELANCHOLIA intrecciano rock, urban ed elettronica in atmosfere oscure e ad alta intensità emotiva. Nel 2018 vincono la finale mondiale dell’Emergenza Festival, aprendo le porte a un tour europeo. Nel 2020 arrivano a X Factor distinguendosi per originalità e impatto espressivo. Con gli EP What Are You Afraid Of? e Sleep Mode, la band si afferma come una delle realtà più innovative della scena indipendente italiana, tra milioni di stream e un’identità sempre più definita. Oggi, dopo tour sold out e una lunga fase di trasformazione, il loro ritorno non è un proseguimento: è un nuovo inizio.