Goodbye Marco presenta il nuovo EP “FANTASMI”


“FANTASMI” è il primo capitolo di “MILANO, SESSO, FANTASMI.”, il progetto d’esordio di Goodbye Marco. Un lavoro che scava a fondo tra relazioni tossiche, ricordi ingombranti e identità in costruzione

Goodbye Marco

“FANTASMI” è il primo capitolo di “MILANO, SESSO, FANTASMI.”, il progetto d’esordio di Goodbye Marco. Un lavoro che scava a fondo tra relazioni tossiche, ricordi ingombranti e identità in costruzione, muovendosi all’interno di una Milano che smette di essere sfondo e diventa presenza costante: una città che promette tutto, ma spesso restituisce solitudine, pressione e disillusione.

Il concept dell’EP ruota attorno ai “fantasmi” personali e collettivi: paure, errori, legami irrisolti e versioni passate di sé che continuano a riaffiorare. Goodbye Marco li affronta senza filtri, trasformando il disagio in narrazione e la vulnerabilità in forza espressiva. Il risultato è un viaggio catartico, che attraversa momenti di smarrimento, consapevolezza e accettazione, parlando direttamente a una generazione sospesa tra ambizione e incertezza.

Milano è ancora una volta coprotagonista silenziosa: non viene descritta esplicitamente, ma si percepisce in ogni dettaglio, nelle dinamiche relazionali, nelle notti vissute, nelle tensioni quotidiane. È una città che accelera, consuma e mette alla prova, diventando il terreno su cui Goodbye Marco costruisce e mette in discussione la propria identità artistica e personale.

Ogni traccia dell’EP rappresenta un frammento di questo percorso. “PENSAMI” apre il progetto con un tono intimo e riflessivo, introducendo il tema della memoria e del legame emotivo. “davvero ti diverti?” (feat. Haru) mette in discussione l’apparenza e il bisogno costante di mostrarsi, smascherando dinamiche superficiali. “GRAMICCI” (feat. Yuma) racconta la strada e le sue contraddizioni, tra appartenenza e distacco. “finalmente solo” segna un momento di rottura e isolamento consapevole, mentre “PRIMA” chiude il cerchio con una riflessione lucida sulla perdita di autenticità nella società contemporanea.

Con “FANTASMI”Goodbye Marco firma un debutto crudo e necessario, capace di unire introspezione e critica sociale in un linguaggio diretto e contemporaneo. Un uleriore capitolo che definisce una visione chiara: per andare avanti, bisogna prima fare i conti con ciò che ci portiamo dietro.