Su Rai 3 a “Sapiens – Un solo Pianeta” “Turisti per caos” … tra Italia ed Egitto


Il secondo appuntamento con “Sapiens – Un solo Pianeta”, produzione Rai Cultura, condotta da Mario Tozzi in onda sabato 9 maggio alle 21.30 su Rai 3, dal titolo “Turisti per caos”

sapiens files capena

È un bene che le città d’arte siano travolte dal turismo mordi e fuggi? Il sovraffollamento turistico migliora davvero la vita dei territori o finisce per degradarla? E ancora: il turismo “instagrammabile” è un modo autentico di conoscere i luoghi oppure li trasforma in semplici scenografie? Questi alcuni degli interrogativi su cui si concentrerà il secondo appuntamento con “Sapiens – Un solo Pianeta”, produzione Rai Cultura, condotta da Mario Tozzi e in onda sabato 9 maggio alle 21.30 su Rai 3, dal titolo “Turisti per caos”.

Una puntata completamente girata on the road, tra Italia ed Egitto, per raccontare come il turismo di massa abbia cambiato il modo di viaggiare, i luoghi e perfino il rapporto tra i Sapiens e il pianeta. Migranti, poi viaggiatori, oggi turisti: gli esseri umani si sono sempre spostati, inizialmente per sopravvivere, poi per commercio, pellegrinaggi e infine per svago. Il turismo moderno nasce nella seconda metà del Novecento, quando la classe media conquista il tempo libero e iniziano i grandi spostamenti di massa. Da allora i turisti sono diventati sempre più numerosi e sempre più frettolosi.

Per raccontare questa trasformazione, “Sapiens” è stato tra Roma e Napoli e soprattutto in Egitto, una delle mete turistiche più visitate del mondo, dove il turismo rappresenta l’8,5% dell’economia nazionale e dove nacque il primo viaggio internazionale organizzato della storia, ideato dall’inglese Thomas Cook. Da Il Cairo al suq Khan el-Khalili, storico mercato nato nel 1382 per accogliere i mercanti stranieri, fino a Luxor e al tempio di Karnak, fondato nel XXI secolo a.C., il programma mostra il contrasto tra la grandezza della storia e il turismo contemporaneo delle grandi crociere e delle visite lampo.

A bordo di una feluca, tradizionale barca a vela, il conduttore percorre anche il Nilo, oggi trasformato in una vera autostrada del turismo, per poi arrivare a Sharm el-Sheikh, città-resort esplosa negli anni Novanta e simbolo del turismo globale. Qui, accanto ai resort, sorgono perfino piramidi artificiali che riproducono quelle di Giza: basta un selfie per creare l’illusione perfetta da condividere sui social. Nell’epoca del turismo mordi e fuggi, infatti, un luogo sembra esistere solo se può diventare immagine. Gli itinerari si standardizzano, le esperienze diventano sempre più preconfezionate e i territori finiscono spesso per perdere la loro identità.

Secondo l’Onu, nel 2024 sono stati 1,4 miliardi i turisti nel mondo. Tra le destinazioni più amate c’è l’Italia, che detiene il primato mondiale dei siti Unesco. Un flusso che vale circa il 6% del Pil nazionale ma che apre questioni cruciali legate alla sostenibilità, al consumo di suolo, alla produzione di rifiuti, all’impatto delle infrastrutture e alla tutela dell’identità dei luoghi. Sono lontani i tempi del Grand Tour, quando dal Seicento artisti e aristocratici soggiornavano per mesi o anni in Italia mescolandosi alla popolazione locale. Oggi, tra voli charter, villaggi turistici, grandi catene alberghiere, affitti brevi e tour all-inclusive, anche i piccoli centri devono fare i conti con gli effetti del turismo di massa: aumento dei prezzi delle case, scomparsa del commercio tradizionale e trasformazione dei centri storici in luoghi sempre più omologati.

“Sapiens – Un solo Pianeta”, disponibile anche su RaiPlay.it, è un programma di Mario Tozzi, Diego Garbati, Giovanna Ciorciolini, Fosco D’Amelio, Giuseppe Fabrizio Giunta, Marta La Licata, Elisabetta Marino, Riccardo Mazzon, Stefano Varanelli, supervisione alla regia di Luca Lepone, produttore esecutivo Valentina Valore, capoprogetto Diego Garbati, regia di Fabio Cacciotti.