Garlasco, Sempio intercettato sul sangue: “Quando sono andato io c’era”


Andrea Sempio intercettato sul sangue sulla scena del delitto di Garlasco: “Quando sono andato io c’era”. E della vittima Chiara Poggi: “Bella stronza a mettere giù”

chiara poggi e andrea sempio

Continuano a uscire ‘pezzi’ del materiale confluito nel fascicolo delle nuove indagini per l’omicidio di Garlasco. E ancora una volta emerge un dialogo che Andrea Sempio, ritenuto l’assassino dalla Procura di Pavia, avrebbe fatto in auto da solo. L’intercettazione è del maggio 2025, quindi a un paio di mesi dalla notizia che era nuovamente indagato. Sempio, in auto da solo, parla a bassa voce e si avvita parlando del sangue e del fatto che Alberto Stasi lo avesse o meno calpestato o volutamente evitato.

“STASI SENZA ACCORGERSI HA EVITATO IL SANGUE”

Il testo dell’intercettazione è piuttosto confuso (perchè Sempio ripete più volte le stesse parole, ‘e allora non c’era tutto quel sangue’ e alcune sono incomprensibili), ma per gli inquirenti a un certo punto dice in modo chiaro: “Quando sono andato io (compatibile con ‘quando sono andato via’, scrivono i Carabinieri) il sangue c’era“. E questo significherebbe un’ammissione di essere stato in quella casa. Sempio, poi, dice anche che Stasi ‘debitamente inconsapevole, lui, cioè non se n’è reso conto… senza accorgersene ha evitato le macchie“. Poi parla dell’ipotesi del “sangue secco” visto che era estate.

“BELLA STRONZA, MI HA MESSO GIÙ IL TELEFONO”

Questa intercettazione emersa oggi si aggiunge a quella che i magistrati hanno contestato a Sempio il giorno dell’interrogatorio, il 6 maggio, nonostante lui si sia avvalso della facoltà di non rispondere e non abbia risposto alle domande degli inquirenti. In questo caso, intercettato il 14 aprile 2025, Sempio in auto parlava di alcuni ‘video’, di una chiavetta Usb e ripercorreva quello che sembrava essere in tutto e per tutto un dialogo con la vittima, che gli avrebbe sbattuto il telefono in faccia dopo aver detto “Con te non ci voglio parlare“. Al che il commento di Sempio, accompagnato da una risata, è stato “Ah fai la dura”. a proposito di questa intercettazione, nella giornata di oggi è emerso un ulteriore dettaglio: Sempio, nel ripercorre le parole delle telefonata, avrebbe detto: “È stata bella stronza.. giù il telefono“.

Per gli inquirenti questa intercettazione captata in auto è un forte indizio di colpevolezza, perchè proverebbe che Sempio sapeva che i video intimi di Chiara e Alberto Stasi erano stati trasferiti nella chiavetta di Chiara Poggi (dettaglio emerso solo con la recente consulenza informatica) e questo dialogo costituirebbe anche un riferimento al movente e alla ‘fissazione’ di Sempio per Chiara Poggi. Potrebbe trattarsi di una delle tre strane telefonate fatte da Sempio a casa Poggi nei giorni precedenti il delitto.

L’APPUNTO: “MAMMA NEL PANICO PER LA COSA DI STASI”

Tra gli appunti sequestrati a casa di Sempio sono emersi, circola in queste ore, molti scritti relativi al processo ad Alberto Stasi e alle condanne o riaperture delle indagini. Tema che quindi Sempio seguiva da vicino e di cui prendeva diligenti appunti sui suoi (tanti) quadernini e agende. In uno di questi appunti, Sempio scrive “Mamma in panico per la cosa di Stasi“, riferito a quando nel 2020 la difesa di Stasi aveva presentato un’istanza di revisione della condanna.

IL PADRE DI SEMPIO: “QUELLO LO SCONTRINO LO HAI FATTO TU”

A proposito del ‘famoso’ ticket del parcheggio che Sempio nel 2008 portò ai Carabinieri come sorta di alibi per quella mattina, nelle intercettazioni ambientali a cui è stata sottoposta la famiglia Sempio emergerebbe un dialogo, tra il padre e la madre di Sempio (avvenuto nell’ottobre 2025), in cui il padre ‘rinfaccia’ alla donna il fatto che questo scontrino lo avesse fatto lei e non il figlio. Lo scontrino, nel corso dell’ultimo anno, da presunto alibi che era è finito per diventare un’arma a doppio taglio. Primo perchè è subito parso strana che la famiglia Sempio lo avesse conservato dopo un anno (a che pro?) e che fosse di fatto un’excusatio non petita. Secondo perchè sono cominciati a emergere dubbi sulla reale possibilità che a ritirare quel ticket da un parchimetro di Vigevano fosse realmente stato Sempio e non piuttosto la madre, oppure un vigile del fuoco amico della mamma di Sempio che è stato sentito più volte dagli inquirenti. Ebbene, Giuseppe Sempio in questa intercettazione ambientale dice a Daniela Ferrari, la moglie: “Perchè comunque lo scontrino lo hai fatto tu!“.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)