“Italia. Viaggio nella bellezza” su Rai Storia racconta il Vasari


“Giorgio Vasari. Vita e Vite di un artista” in prima serata su Rai Storia per “Italia. Viaggio nella bellezza” e a seguire Catania per “Storia delle nostre città”

cronache dalla storia

Rai Cultura celebra Giorgio Vasari, figura centrale del Rinascimento italiano, con una puntata di Keti Riccardi e la regia di Federico Cataldi per “Italia. Viaggio nella bellezza” in onda in replica lunedì 4 maggio 2026 alle 21.10 in prima serata su Rai Storia.

Nato ad Arezzo nel 1511, architetto, pittore prolifico, Giorgio Vasari operò in varie parti d’Italia, a Roma al servizio di diversi pontefici, ma soprattutto a Firenze dove sotto il principato di Cosimo de’ Medici realizzò le sue opere più importanti: i monumentali cicli di affreschi di Palazzo Vecchio, gli Uffizi e il Corridoio vasariano.

A Firenze fu anche fondatore, sotto gli auspici del vecchissimo Michelangelo, dell’Accademia delle Arti del Disegno, la prima accademia d’arte della storia.

Ma ciò che lo ha reso eccezionale è stata la scrittura delle “Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architettori”, un libro che contiene più di centottanta biografie di artisti da Cimabue fino a Michelangelo. Un testo letterario che ha segnato la nascita della storia dell’arte e in qualche modo l’ha forgiata.

Le sue “Vite”, ancora oggi studiate, commentate, dibattute, scritte per rendere immortali le opere dei più eccellenti artisti, hanno reso immortale anche lui, collocandolo al centro del suo secolo con una evidenza davvero speciale.

A seguire, Catania, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell’Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un’impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant’Agata al castello Ursino o la fontana dell’elefante.