Il prezzo del petrolio ha superato 125 dollari al barile, il livello più alto in quattro anni


Un livello che mancava dai tempi in cui il greggio flirtava con quota 139 nel pieno della crisi russo-ucraina

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Il prezzo del petrolio Brent ha superato quota 125 dollari al barile, il livello più alto in quattro anni, per il timore che il blocco dello stretto di Hormuz continui a lungo.

Nelle ultime 24 ore il Brent ha fatto un balzo a doppia cifra, superando il 13% e ritoccando i massimi dall’inizio del conflitto. Soglia psicologica dei 120 dollari abbattuta senza troppi complimenti, un livello che mancava dai tempi in cui il greggio flirtava con quota 139 nel pieno della crisi russo-ucraina.

A pesare è soprattutto il braccio di ferro tra Washington e Teheran. Trump ha chiarito che il blocco navale dei porti iraniani non è una mossa temporanea ma una strategia destinata a durare “mesi, se necessario”. L’Iran, dal canto suo, ha risposto giocando la carta più pesante: lo stretto di Hormuz, snodo vitale del traffico energetico globale, di fatto serrato alle petroliere.

Secondo gli analisti, il fallimento dei colloqui e il rifiuto americano di riaprire Hormuz stanno cancellando le residue speranze di una distensione a breve. Il blocco, nelle intenzioni di Washington, dovrebbe mettere Teheran con le spalle al muro: impianti saturi, esportazioni ferme, produzione destinata a rallentare fino allo stop.

agnesepriorelli

Giornalista