Intesa anticoncorrenza ha causato aumento dei prezzi portando a maggiori esborsi per acquirenti
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Non convince il Codacons la decisione dell’Antitrust di “graziare” le società Amica Chips, Pata e Preziosi Food, colpevoli di aver realizzato una intesa anticoncorrenziale nel mercato italiano degli snack salati prodotti per conto della Grande Distribuzione.
“Pur avendo elevato una sanzione da complessivi 23 milioni di euro l’Autorità ha deciso di riconoscere una riduzione dell’ammenda applicando la procedura di transazione prevista dall’art. 14-quater della legge 10 ottobre 1990, n. 287 – spiega l’associazione –. Questo ha portato a una sensibile riduzione della multa di cui hanno beneficiato le tre società, pur in presenza di un grave illecito accertato dall’Antitrust”.
Una procedura che non convince il Codacons: “Qualsiasi intesa restrittiva della concorrenza ha come effetto finale quello di danneggiare l’intera categoria dei consumatori e di portare a un aumento dei prezzi al dettaglio, mantenuti artatamente elevati, con evidenti conseguenze economiche negative per gli utenti. Per tale motivo, in presenza di simili illeciti, appare contraddittorio riconoscere sconti e benefici alle aziende coinvolte, che al contrario andrebbero punite con la massima severità anche per creare un effetto deterrente verso gli operatori del mercato” conclude il Codacons.