A “Farwest” stasera su Rai 3 gli aggiornamenti sul delitto di Garlasco


A “Farwest” con Salvo Sottile stasera su Rai 3 gli aggiornamenti sul delitto di Garlasco. Gli audio al centro di un complotto

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Il delitto di Garlasco in primo piano a “Farwest” – la trasmissione condotta da Salvo Sottile, in onda martedì 28 aprile alle 21.15 su Rai 3 – con nuovi sviluppi e insinuazioni su una presunta regia, capace di influenzare in modo significativo sia i media, sia le scelte investigative della Procura di Pavia. Un approfondimento sarà dedicato a svelare la verità sugli audio al centro di un complotto.
Sul fronte giudiziario, aggiornamenti dopo l’incontro tra il Procuratore capo di Pavia, Fabio Napoleone, e la Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, con l’ipotesi di una possibile revisione della condanna di Alberto Stasi. Resta aperta anche la domanda su Andrea Sempio: dopo un anno di indagini si arriverà al rinvio a giudizio?
A seguire, un’inchiesta sul giro di prostituzione di lusso a Milano rivolto a clienti vip, tra cui numerosi calciatori di serie A. Una testimonianza esclusiva svelerà i meccanismi dell’organizzazione e il suo funzionamento.
Il programma accende poi i riflettori su un’altra emergenza: l’abuso di gas esilarante tra i giovanissimi. Un fenomeno sempre più diffuso e ancora sottovalutato, ma con potenziali gravi conseguenze per la salute.
“Farwest” si sposta quindi a Roma, nel quartiere Parioli, per raccontare notti segnate da violenze tra bande di adolescenti. Tra accerchiamenti e paura, la difesa personale diventa una necessità quotidiana, mentre le famiglie chiedono maggiore sicurezza. Un fenomeno che nasce nelle piazze della movida e si amplifica sui social, dove la violenza rischia di trasformarsi in modello.
Uno sguardo anche all’estero, con un reportage dal Pakistan per raccontare come la capitale stia vivendo una fase delicata: quartieri blindati, uffici, scuole e negozi chiusi, e il tentativo della popolazione di ritrovare una parvenza di normalità tra caffè e mercati. Sullo sfondo, la rabbia diffusa e lo scetticismo sui negoziati in corso.
Infine, il misterioso caso della morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, avvenuta durante le festività natalizie. Le analisi hanno confermato l’avvelenamento da ricina, una sostanza altamente letale e priva di antidoto. Un giallo ancora senza colpevoli, fitto di interrogativi.