L’esercito israeliano ha aperto un’indagine su una foto che mostra un suo soldato mentre spacca la testa di una statua di Cristo
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Un soldato infierisce con un’accetta contro una statua di Gesù, con l’evidente intento di mozzargli la testa. La foto, scattata nel Libano meridionale, territorio ormai occupato dall’esercito israeliano, è diventata un altro “casus belli” tra mondo cristiano e le nazioni ‘belligeranti’ in Medio Oriente. Questa volta ad essere chiamato in causa è Israele, già responsabile di aver provato, a Pasqua, a fermare il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, diretto al Santo Sepolcro.
La foto della profanazione
La foto ‘incriminata’ ha iniziato a circolare giorni dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, il gruppo terroristico libanese sostenuto dall’Iran e, secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano The Times of Israel, “è l’ultimo esempio di filmati pubblicati che mostrano soldati israeliani intenti a distruggere o saccheggiare proprietà”. L’episodio inoltre, prosegue la testata di Tel Aviv, si inserisce “nel contesto delle recenti tensioni tra il governo israeliano e i leader cristiani di Gerusalemme”. E decisamente, solleva polemiche che arrivano fino all’Italia.
La reazione di Netanyahu
Netanyahu ha pubblicato una lunga dichiarazione dopo un soldato dell’IDF ha distrutto una statua di Gesù in Libano, cercando di spiegare quanto Israele ami i cristiani.
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L’Idf corre ai ripari: via all’indagine
Le stesse Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dovuto prendere provvedimenti: il portavoce, il tenente colonnello Nadav Shoshani, ha pubblicato su X un comunicato in cui annunciava l’avvio di un’indagine militare. La sua dichiarazione, rilasciata poco dopo la mezzanotte tra domenica e oggi, lunedì 20 aprile, è giunta dopo che la foto ha iniziato a circolare sui social media affermando l’autenticità dell’immagine. “Tali azioni- ha scritto Shoshani- non sono in linea con i valori dell’Idf e il comportamento atteso dai soldati dell’Idf. L’incidente verrà indagato a fondo e in modo approfondito, e se necessario, verranno intraprese misure in conformità con i risultati”.