Secondo un recente sondaggio dell’UNICEF, un adolescente su tre di età compresa tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di esserse fuggito
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Il numero di bambini uccisi o feriti in Ucraina continua ad aumentare: secondo gli ultimi dati verificati dalla Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina, i continui attacchi hanno causato 89 vittime tra i minori solo nel mese di marzo 2026. Si tratta di un aumento del 65% rispetto a febbraio (2026), che sottolinea l’impatto devastante di questi attacchi sulle famiglie e sulle comunità.
I pericoli che minacciano ogni bambino sono stati tragicamente evidenziati dagli attacchi avvenuti nella notte del 15 aprile, che hanno colpito Dnipro, Kharkiv, Kyiv e Odessa. Un ragazzo di 12 anni è stato ucciso nella capitale in quella che avrebbe dovuto essere la sicurezza della sua casa, mentre altri bambini sono rimasti feriti in tutto il paese, secondo quanto riportato dalle notizie.
I bambini sono colpiti in tutto il Paese, lontano dal fronte, con gli attacchi a lungo raggio che rappresentano la causa principale di morti e feriti, secondo l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite sulle vittime civili in Ucraina. A marzo, ottanta bambini sono rimasti feriti e quattro bambine e cinque bambini sono stati uccisi. Nel primo trimestre del 2026, il numero di vittime tra i bambini è aumentato del 49% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (2025).
«Nessun bambino è al sicuro nel Paese», ha affermato Anne-Claire Dufay, rappresentante dell’UNICEF in Ucraina. «I bambini continuano a vivere sotto la costante minaccia di attacchi, ovunque si trovino», ha aggiunto.
Da febbraio 2022, almeno 3.452 bambini in Ucraina sono stati uccisi o feriti. Tuttavia, poiché si tratta solo dei casi verificati dalle Nazioni Unite, il numero reale è probabilmente molto più alto. “Ogni bambino ucciso o ferito lascia una ferita profonda nei propri cari e nelle comunità. Nessuna famiglia dovrebbe dover sopportare questo immenso dolore”, ha concluso Anne-Claire Dufay.
Durante gli oltre quattro anni di guerra, i bambini sono stati costretti a fuggire dalle loro case in diverse occasioni. Secondo un recente sondaggio dell’UNICEF, un adolescente su tre di età compresa tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di essersi trasferito almeno due volte, indicando la sicurezza come motivo principale della fuga. Anche la ricerca di un migliore accesso all’istruzione e ad altri servizi sociali è stata indicata come fattore determinante dello sfollamento.
Anche i servizi fondamentali per il benessere e lo sviluppo dei bambini sono spesso compromessi, con scuole, strutture sanitarie, reti elettriche e sistemi idrici e fognari danneggiati o distrutti.

L’UNICEF e i suoi partner continuano a fornire assistenza essenziale ai bambini e alle famiglie nelle zone di prima linea e in tutto il Paese. Solo nel primo trimestre del 2026, gli interventi hanno permesso di:
- Migliorare l’accesso all’acqua potabile per 1,8 milioni di persone;
- Ripristinare e mantenere i servizi di riscaldamento per quasi 520.000 persone
- Fornire assistenza umanitaria in denaro a più di 23.140 famiglie;
- Migliorare l’accesso all’istruzione formale o non formale, compresa l’educazione della prima infanzia per circa 35.000 bambini;
- Formare sul rischio legato agli ordigni esplosivi e l’assistenza ai sopravvissuti a 66.400 bambini e caregiver;
- Fornire sostegno psicologico e psicosociale a 116.000 bambini, adolescenti e caregiver;
- Fornire l’accesso a interventi di mitigazione del rischio, prevenzione e risposta alla violenza di genere per quasi 39.000 donne, ragazze e ragazzi;
L’UNICEF ribadisce il proprio appello affinché venga rispettato il diritto internazionale umanitario e i diritti umani, e affinché si ponga fine alle gravi violazioni commesse contro i bambini e si prevengano in futuro. I bambini devono essere protetti in ogni momento. I bambini in Ucraina hanno bisogno, più di ogni altra cosa, di una pace duratura che tuteli i loro diritti e ne garantisca il benessere.